sport

Nel programma 'Non è l’Arena' accuse sul match dei pugliesi promossi in A
1 minuto e 36 secondi di lettura
Bari-Castel di Sangro 3-1. Campionato di serie B '96-97. Pugliesi in serie A e il Genoa allora di Aldo Spinelli resta tra i cadetti per un punto di distacco dai pugliesi. I biancorossi chiusero al quarto posto a 62 e i rossoblù a 61.

Ora si scopre che quel torneo venne taroccato. Bari in serie A perché c’è chi ha confessato davanti alle telecamere de La7 nel programma “Non è l’Arena” di Massimo Giletti, che quel match era stato accomodato.

Il primo testimone resta nell’anonimato e ha la voce camuffata mentre spiffera che quella gara era un biscotto sfornato giorni prima. Il secondo è Luca Alberi che all’epoca giocava nel Castel di Sangro che parla apertamente del coinvolgimento del club nel taroccare la sfida decisiva per il Bari. Come detto finì 3-1 e si decise tutto nel primo tempo con i gol di Ventola, Guerrero e Volpi per i baresi e rete della bandiera del Castel di Sangro di Bonomi su rigore.

Il Genoa, insomma, se queste dichiarazioni venissero confermate, sarebbe parte lesa. Il presidente Spinelli per quella mancata promozione venne contestato duramente e in pratica dovette cedere l’anno seguente il Grifone. Tra l’altro i rossoblù persero la promozione perché la domenica precedente non vinsero a Ravenna contro la squadra allora allenata da Novellino e con Iachini capitano che a fronte di uan serie lunga di sconfitte, romagnoli già salvi, giocarono un match a dir poco vigoroso e sanguigno davanti a 15.000 tifosi del Genoa corsi al 'Benelli' per spingere al successo la squadra di Perotti.

Una partita che fece molto discutere e che è sempre stata accompagnata da ombre mai scomparse. Adesso si scopre che probabilmente c’era dell’altro, ma il Genoa e Spinelli intanto pagarono a caro prezzo un finale di stagione, diciamo così, quantomeno strano.