PORTI E LOGISTICA

Lo sfogo dei comitati sul caso sollevato dal convegno di Terrazza Colombo

"1356 euro all'anno per gli oleodotti Iplom. Paghiamo più noi di spazzatura"

di Elisabetta Biancalani

mercoledì 25 ottobre 2017

Torniamo sul caso dei tubi della Iplom che dal porto petroli scorrono sotto la città di Genova fino alla Iplom di Busalla. I comitati di Fegino denunciano: "Per passare sotto il fiume pagano una miseria". Continua l'inchiesta di Primocanale sulle tubature che portano al porto.


GENOVA - 1356 euro e 22 centesimi, per la precisione, di canone annuale, tenuto conto dell’inflazione, da pagarsi anticipatamente ecc. Non parliamo, per esempio, della bolletta del gas, magari di una famiglia numerosa, ma, pensate, di quanto pagano all'anno gli oleodotti di Iplom, 755 metri di tubi per trasporto olii minerali, avete capito bene, per passare sotto il rio Fegino e Pianego a Genova. Concessione fino al 2033.

Lo scopriamo, nell'ambito della inchiesta di Primocanale che segue il convegno crossmediale di Terrazza Colombo sui rapporti tra porto e città, dai comitati della zona che hanno consultato un documento della Città Metropolitana, che "in occasione di un cambio nome del concessionario, ha rinnovato la concessione fino al 2033" spiega Antonella Marras, pasionaria delle lotte dei residenti di Fegino contro l'inquinamento e i rischi derivanti dalla presenza dei tubi sotto il letto del rio e del deposito Iplom in mezzo alle case. 

"Maniman paghiamo più noi di rumenta" lamentano i cittadini. E come biasimarli, considerando che "abbiamo come una bomba sotto i piedi". Si domandano anche in che condizioni siano i tubi. Ma questo sarà un altro capitolo della nostra inchiesta.

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