Cultura e spettacolo

Ingresso gratuito per vedere gli scatti che mostrano una città deserta durante i mesi del 2020
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GENOVA - Il volto di una Genova deserta, immobile, 'chiusa' nel 'suo' lockdown: a Palazzo della Borsa gli scatti di Massimo Cebrelli ci riportano a quei giorni di "Chiusura totale", così si intitola la mostra fotografica allestita nella Sala delle Grida, in cui la città appariva surreale, quasi come in un set di fantascienza. 

"Ho cercato di catturare, anche se non è molto facile, il silenzio, che si è creato per la mancanza dei veri protagonisti della città, ovvero le persone"

Le foto ci riportano ai mesi del 2020, che nella nostra mente sono ricordi vividi e difficili da dimenticare. "Ma accanto a queste troviamo i momenti delle prime riaperture, in cui le persone tornano a riappropriarsi delle vie del Centro Storico, tra mascherine e guanti", spiega a Primocanale Massimo Cebrelli, fotogiornalista di grande esperienza e altrettanto talento nella descrizione degli attimi, che confida che l'immagine che più gli è rimasta impressa sia Corso Aurelio Saffi e la Sopraelevata entrambe deserte, senza una macchina. Ma la foto a cui tiene di più è quella della crociera Splendida che per diversi mesi rimase ferma in porto, per un bel gioco di parole. 

"Comunque la veda io Genova è splendida, sia nel silenzio del lockdown sia nella gioia delle riaperture: speriamo che queste foto rimangano come ricordo e non ci sia più una chiusura totale"

"Quando ho visto il lavoro di Cebrelli ho subito pensato che avremmo dovuto fissare nello spazio e nel tempo queste immagini, farne tesoro per ricordare a noi stessi e alle generazioni future il segno indelebile che la pandemia globale ha lasciato nelle nostre vite", commenta il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio, spiegando il motivo per cui si è voluto realizzare l'allestimento. E lo sforzo immane che tutti – Governo, cittadini, imprenditori - abbiamo dovuto compiere per superare le varie ondate della pandemia senza più dover ricorrere alla chiusura totale di quei terribili giorni di marzo 2020”.

La mostra resterà aperta fino al 31 marzo, 7 giorni su 7, dalle 10 alle 19 e l'ingresso è gratuito con Super Green Pass. Un gran bel colpo d'occhio quello offerto dalla cornice di Palazzo della Borsa: "Troviamo una Sala delle Grida trasformata quasi in una camera oscura: le fotografie sono appese con le mollette a corde, proprio come ricordo di quel tempo in cui con le macchine fotografiche analogiche i rullini si sviluppavano così", evidenzia il consigliere di Camera di Commercio Alessandro Cavo. "È una città molto particolare quella di Massimo Cebrelli in queste foto perché è una città quasi distopica, in un contrasto tra vuoti e pieni ma soprattutto vuoti in queste fotografie in bianco e nero, una Genova che speriamo di non rivedere più che però mantiene una sua bellezza senza le persone persone che non possono contemplarla. Sono stati due anni duri in cui molte imprese non ce l'hanno fatta, ora stiamo attraversando un nuovo momento difficile per altre ragioni ma speriamo di superarlo".

"Attendiamo qui in città molti turisti per la primavera e l'estate, grazie alle mostre in corso e agli eventi come Euroflora"

 

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