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Apr
27

GASTAL…BELLO, PAREGGIO PREZIOSO

Postato da maurizio.michieli in Sport

Al “Franchi” la Sampdoria poteva vincere, ha rischiato di perdere, alla fine ha raccolto un pareggio con Gastal…bello. mi viene da chiamarlo così, per quella precisa incornata al 93′ che ha regalato il 2-2 che ha fatto urlare di gioia. Lo dico subito: secondo me, il risultato è giusto. Per un’ora la Fiorentina aveva fatto vedere di che pasta è fatta, anche se l’unico, vero pericolo lo aveva creato con il palo colpito da Kuzmanovic. Poi, appena i viola hanno abbassato un po’ il ritmo, i blucerchiati ne hanno approfittato in maniera spietata per passare in vantaggio col solito, immenso Maggio, ispirato dal solito, immenso Cassano. Peccato, poi, che Antonio abbia chiesto la sostituzione, non so se perché era stanco e martoriato da un calcione di Donadel oppure se per risparmiare energie in vista della Roma (in tal caso, uscire sarebbe stato un errore). Il pareggio di Vieri e il gol di Mutu su rigore (dubbio, ma è un dubbio che non riesco a sciogliere) avevano fatto piombare la Samp nell’incubo di una sconfitta surreale. Ci ha pensato Gastal…bello a rimettere le cose a posto. Questo pari è prezioso, perché se è vero che la Champions League si è allontanata, anche per effetto del sorpasso del Milan oltre che dei quattro punti di vantaggio della Fiorentina, in chiave Uefa l’Udinese è a meno due (tre, se si considerano gli scontri diretti). E quello dell’Uefa è il vero obiettivo della Sampdoria, anche se logicamente la Champions sarebbe tantissima manna. Certo, resta un po’ di rimpianto per quello che poteva essere se Cassano fosse rimasto sul terreno di gioco sino all’ultimo. Ma così non è stato e comunque non si può dimenticare che a quaranta secondi dalla fine la Sampdoria stava perdendo, quindi va bene, anzi, benissimo così. Sull’arbitraggio, al di là del rigore (a me francamente sembra ci stia tutto), credo che Rosetti sia stato squilibrato nelle ammonizioni, punendo regolarmente i blucerchiti e graziando sovente i viola. Adesso la Roma, un’altra partita da vincere, senza porsi limiti e traguardi, ma procedendo di giornata in giornata. Ne mancano tre e la Samp comunque va, continua ad andare, per la sua strada che conduce all’Europa.


Apr
20

LA SAMPDORIA DEI RECORD

Postato da maurizio.michieli in Sport

Settima vittoria per 3-0; Bellucci a quota dodici in classifica cannonieri (due gol in più del suo precedente “personale” in serie A); Udinese a meno quattro (che in realtà è un meno cinque, per effetto della differenza reti negli scontro diretti); primato in classifica nel girone di ritorno ribadito a tinte forti; cinquecento tifosi che in auto e moto hanno “scortato” la squadra allo stadio prima della partita. E stato, insomma, un pomeriggio da record per la Sampdoria che ha ipotecato un posto in Coppa Uefa e adesso andrà a Firenze a giocarsi lo scontro diretto per la Champions Laegue con il morale a mille. La partita con lo storico avversario per l’Europa è stata più difficile di quanto non dica il 3-0 finale, ma il successo dei blucerchiati ci sta tutto: la squadra di Mazzarri si è confermata più solida, quadrata, matura di quella di Marino. Cassano e compagni sono stati formidabili nel capitalizzare al massimo le occasioni create, mentre i friulani le hanno sprecate. La svolta è stato l’errore di Di Natale sull’1-0 per la Sampdoria: dal possibile pareggio si è passati al raddoppio nel giro di pochi minuti. E lì non c’è più stata storia sino alla fine. L’arbitraggio? Dondarini ha sbagliato a destra e a manca: sullo 0-0 c’era un rigore su Bellucci e l’espulsione di Handanovic; sul 2-0 il penalty concesso a Maggio era probabilmente fuori area (dico probabilmente perché i piedi erano al di quà della riga bianca, ma il corpo era dentro). Insomma, un disastro. Ma non credo che abbia condizionato l’andamento di questa bella sfida, tesa e vibrante come ci si aspettava. Bella, bella Samp. Nella luce dei suoi campioni, ma anche nello spirito di sacrificio dei gregari (Pieri e Delvecchio, due leoni). Avanti così. Sino alla fine. E, comunque vada, sarà stata un’annata da incorniciare, non fosse altro che per il divertmento.

 

 

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Apr
13

GIORNATA STORTA, VOLTARE PAGINA

Postato da maurizio.michieli in Sport

Un brutto pomeriggio, una giornata storta. Mi sembra il modo più efficace e “indolore” per riassumere la sconfitta della Sampdoria a Reggio Calabria. Un k.o. meritato, perché i blucerchiati hanno fatto troppo poco per evitarlo. Lenti, impacciati, lunghi, molli, scarsamente ispirati in avanti, a parte in qualche isolata iniziativa di Cassano: così mi sono parsi i giocatori di Mazzarri, che hanno evidentemente accusato un calo di tensione dopo la lunga serie di risultati positivi. Ci può stare, anche alla luce delle assenze in difesa e di quelle maturate nel corso della gara (Lucchini e Castellazzi). Qualcuno, inoltre, è giù di forma: Maggio, Franceschini, soprattutto Bellucci. Alla Reggina è bastata un po’ di buona volonta per conquistare i tre punti. Certamente la Samp poteva e doveva fare di più per alimentare le sue ambizioni europee, ma per fortuna dei blucerchiati le contemporanee sconfitte di Milan e Udinese hanno lenito un po’ la ferita. L’importante è ripartire domenica con un nuovo slancio, anche se mancheranno per squalifica due pedine importanti come Gastaldello e Sammarco (rientreranno tuttavia Accardi e Palombo). Unica nota lieta di Reggio Calabria, l’esordio tra i pali di Vincenzo Fiorillo, che non sembra avere patito più di tanto l’emozione. Un piacevole anticipo di futuro.

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Apr
6

LA SAMP VINCE, SPINELLI PERDE

Postato da maurizio.michieli in Sport

La Sampdoria continua a vincere. Anche con Cassano. Scusate l’iperbolica precisazione, ma era necessaria, visti i risultati ottenuti senza FantAntonio. Partita facile da spiegare, quella con il Livorno: appena sono entrate le punte, Bellucci prima e Bonazzoli poi, l’equilibrio si è spezzato e i blucerchiati hanno vinto con merito contro un dignitosissimo avversario, che non mi è parso assolutamente in disarmo. Nel primo tempo il solo Delvecchio accanto a Cassano (a proposito: che scintillante agnellino…) non era bastato a scardinare l’eccellente bunker del Livorno. E veniamo all’episodio “incriminato”, ovvero il gol annullato a Tavano per il presunto contatto con Gastaldello: probabilmente era regolare. A parti invertite, anche la Sampdoria si sarebbe arrabbiata. Con una differenza, però, come è accaduto in altre situazioni (esempio: il rigore dato al Torino un metro e mezzo fuori dall’area): nessuno avrebbe parlato di “furto”, “vergogna”, “disgusto” come ha fatto Spinelli dilagando in tutte le televisioni a pagamento, guardandosi bene dal venire però in sala stampa al “Ferraris”, dove avrebbe trovato un contraddittorio. Se ha le prove che la Sampdoria abbia comprato l’arbitro Romeo, le consegni all’Ufficio Indagini della Federcalcio. Ne saremo tutti lieti. Altrimenti, venga punito lui con una lunga squalifica. Un conto è lamentarsi di un errore, anche grave, a proprio danno. Altra cosa lanciare accuse balzane e indiscriminate come ha fatto il presidente del Livorno. Non è la prima volta che Spinelli sbotta contro la Sampdoria. Sarà soltanto un caso?

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