PRIMOCANALE TV all news dalla Liguria
Dic
24

NATALE DI MAGRO, BUON 2008

Postato da maurizio.michieli in Sport

Il 2007 della Sampdoria si è chiuso con una sconfitta, l’ennesima di questo campionato un po’ balordo, infarcito di alti e bassi. Due parole sulla trasferta dell’Olimpico: dopo il discutibile arbitraggio con la Fiorentina, i blucerchiati sono rimasti vittime di un’altra decisione scandalosa. Il rigore assegnato alla Roma grida ancora vendetta. Mi auguro che i torti a carico della Samp si fermino qui. Se nella prima parte del campionato non c’erano stati particolari e gravi motivi di recriminazione, ora il trend è decisamente negativo. Prima di farsi venire cattivi pensieri, però, aspettiamo e vediamo. Di certo la Sampdoria poteva anche pareggiare, se al posto di Caracciolo ci fossero stati Montella o Cassano. Ecco il nocciolo della questione: senza “quei due”, la squadra di Mazzarri risulta tremendamente normale, prevedibile, a tratti mediocre. L’auspicio è che la Sampdoria possa ritrovarli nel 2008, soprattutto Cassano, insieme a quella continuità che sinora è mancata. Mi aspetto anche un paio di rinforzi a gennaio, pur sapendo che i soldi da spendere saranno pochini: servono un difensore e un centrocampista. I 21 punti raccolti sono un bottino non esaltante, piuttosto magro. Vero è che questo campionato è di bassissimo livello e ne sarebbero serviti due o tre in più per dare un altro giudizio. Dopo diciassette giornate la Samp sulla carta appare spaventosamente inferiore a Inter, Roma, Juventus, Fiorentina e Milan; normalmente inferiore a Udinese, Palermo e temo pure Napoli; alla pari di Atalanta, Catania e Lazio; leggermente superiore a Genoa e Torino; decisamente superiore a Parma, Livorno, Empoli, Siena, Reggina e Cagliari. Naturalmente il mercato di gennaio potrà far saltare qualche equilibrio, anche nel derby con i cugini rossoblù, intenzionati a rinforzarsi. Il migliore acquisto della Samp dovrà comunque essere Cassano: se giocherà come sa quindici partite di fila, da solo ne farà vincere almeno cinque. E’, insomma, un Natale di magro, considerato che negli ultimi tre turni i blucerchiati hanno raccolto un solo punto. La speranza è che il 2008 sia foriero di maggiori soddisfazioni. Da parte mia, buone feste e buon 2008 a tutti, sia sportivo che privato.

Â


Dic
16

CASSANATA E CASSANATE

Postato da maurizio.michieli in Sport

Sarà sempre così per la Sampdoria. E, personalmente, spero il più a lungo possibile. Una cassanata e tante cassanate. La cassanata della vibrante protesta e del clamoroso pianto dopo l’ammonizione; le cassanate dell’accelerazione che ha propiziato il gol di Gastaldello e della rete del 2-2 (un colpo di testa a campanile che solo un genio poteva confezionare). Croce e delizia, più delizia che croce. Certo, la reazione di Antonio alla doppia ingiustizia dei falli non riconosciuti su di lui e su Bellucci in occasione dell’1-1 di Mutu è stata esagerata, “eccessiva” come l’ha definita Mazzarri. Ma si è pur sempre trattato di una protesta, non di un fallo cattivo su un avversario, non di uno sputo, non di una mancanza di rispetto ai compagni. E quindi lo accetto, anche se il cartellino giallo rimediato da Cassano costerà tantissimo alla Sampdoria nella sfida contro la Roma. Ma lui è così, prendere o lasciare. Io lo prendo sempre, con enormi pregi e qualche difetto. I moralisti mi fanno ridere di rabbia. Cassano commette errori, non gravi, ma li paga. Punto. Non fa del male a nessuno, se non a se stesso. Nemmeno alla squadra, perché per una partita che salta, come la prossima, ce ne sono altre in cui è decisivo (con Reggina, Udinese, Fiorentina e chissà quante altre in futuro). Sulla gara con i viola, dico che il 2-2 finale ci può stare, ma se c’era una squadra che meritava un po’ più di vincere e conquistare i tre punti questa era la Sampdoria, protagonista di un secondo tempo molto buono. E quel possibile rigore al 93′ su Maggio grida ancora vendetta. Il risultato, insomma, sta un po’ stretto alla Samp, che ha tirato più volte in porta impegnando Lupatelli (il quale non ha fatto rimpiangere Frey). Adesso Roma e la Roma. Senza Cassano, purtroppo. Sulla carta un impegno proibitivo, ma se lo spirito sarà quello visto con la Fiorentina e nel primo tempo a Udine, qualche speranza di trascorrere un Buon Natale c’è. In attesa di ritrovare il Fantantonio.Š


Dic
9

SENZA CASSANO CALA IL BUIO

Postato da maurizio.michieli in Sport

Sinché Antonio Cassano è rimasto in campo e, soprattutto, lo ha fatto sorretto da una buona condizione atletica, la Sampdoria ha ribattuto colpo su colpo all’Udinese e non a caso stava addirittura vincendo la partita in rimonta, caso eccezionale nella storia di questa stagione blucerchiata. Rigore di Bellucci guadagnato e assist per il gol di Maggio, ecco cos’era stato capace di fare il talento di Bari vecchia. Poi, dopo che Cassano ha lasciato il terreno di gioco (già da qualche minuto aveva smesso di correre e smarcarsi, Mazzarri non ha potuto fare altro che prenderne atto e sostituirlo con Bonazzoli), sulla Samp è calato il buio, è tornato il black out di altre trasferte. I friulani, invece, hanno continuato a macinare gioco, sino a raggiungere il pareggio e quindi la vittoria con Quagliarella, tornato ai livelli dell’anno scorso. Strepitosa la sua partita, con assist per Di Natale e doppietta personale. Il tutto condito dal bel gesto di non esultare contro la squadra che lo ha lanciato in serie A. Alla Sampdoria resta l’amarezza di un risultato che poteva essere diverso: pareggiando, i blucerchiati non avrebbero rubato nulla. Contro un avversario più forte di Catania e Livorno, stavolta non hanno sfigurato. Tuttavia, anche l’Udinese non ha rubato la vittoria, che alla fine ha forse meritato per la caparbia determinazione con cui l’ha inseguita. E’ stata una bella gara, anche se la formazione di Mazzarri deve riflettere e lavorare sui tre gol subìti: a parte l’ultimo, frutto di una prodezza, gli altri due potevano anche essere evitati con maggiore attenzione. Adesso la Fiorentina in casa: non sarà facile. Al di là del fatto che Sammarco sarà squalificato, i viola sono in crisi di risultati (ma non di gioco) e si presenteranno a Marassi molto agguerriti. Servirà la miglior Sampdoria e, soprattutto, il miglior Cassano, quello del primo tempo di Udine. Con lui è una Samp da quartieri alti, senza è una squadra come tante di questo mediocre campionato.

Â


Dic
1

CASSANO-BELLUCCI, CHE SPETTACOLO

Postato da maurizio.michieli in Sport

Una bellissima Sampdoria, ancora migliore di quella che aveva già vinto per 3-0 contro Atalanta, Parma, Cagliari ed Empoli. Il risultato non è mai stato in discussione, al di là delle lamentele della Reggina per la presunta mancata espulsione di Bellucci (giusta o sbagliata che sia la decisione, l’arbitro ha applicato lo stesso metro anche su Missiroli). La qualità di Cassano è stata fondamentale: un assist, tre punizioni conquistate al limite dell’area, due giocatori avversari fatti ammonire. Ha sbagliato anche qualcosa, Antonio. Ma ci sta, visto che la condizione non è ancora al meglio. Non ci sta, invece, la lite con Ulivieri (a proposito: all’atto dell’espulsione, si è meritato gli applausi fantastici dei tifosi blucerchiati, che giustamente lo amano). Cassano deve imparare a moderarsi. Strepitoso Bellucci, sette gol come Ibrahimovic: segna di destro, di sinistro, di testa, al volo, da fermo. E fa un gran movimento. Come abbia potuto svolgere la sua carriera quasi interamente in serie B è un mistero inglorioso. Positivi, oltre a quello di Cassano, i ritorni di Bonazzoli (come ha giocato bene!) e nel finale di Accardi. Unica nota stonata, il silenzio del pubblico sampdoriano. Non entro nel merito di questa scelta, che rispetto. Dico solo che non produce effetti, nel senso che il cosiddetto Palazzo se ne infischia. Per il resto, mi auguro che la Sampdoria trovi la continuità, perché allora ci sarà da divertirsi. Ribadisco: tolte le prime cinque più il Milan, non vedo avversarie tanto superiori. Con tutti i titolari a disposizione, questa squadra può dire la sua con chiunque, anche contro Udinese, Fiorentina e Roma, i prossimi avversari del ciclo di ferro. A patto che non smarrisca lo spirito della provinciale.

Â