Postato da maurizio.michieli in Sport
Cari amici, come vi ho già annunciato, sto per andare in ferie in Sardegna per una decina di giorni. Quando tornerò, andrò a Moena per seguire in diretta una settimana di ritiro della Sampdoria. Quindi, per un po’ non dialogheremo attraverso il blog Samplace. Desidero, però, dirvi due cose. La prima: vi auguro di cuore, chi prima chi dopo, di potervi prendere un periodo di meritato riposo. La seconda: mi mancherete. Sono felice e orgoglioso di avere creato con voi, in questi lunghi mesi, un intenso rapporto. Ci siamo confrontati, spesso ci siamo trovati d’accordo, qualche volta abbiamo “litigato” (si fa per dire), abbiamo gioito e sofferto insieme. Le vostre opinioni sono sempre state e continueranno a essere preziose per me e soprattutto per il mio lavoro. Mi avete dato forza, sovente mi siete stati di aiuto per capire l’umore della fantastica tifoseria blucerchiata. Mi avete trasmesso affetto, anche attraverso le critiche (molto meglio dell’indifferenza). Sono anche contento che abbiate compreso e condiviso con me dall’inizio lo spirito di questo blog: non è la voce ufficiale della Sampdoria o dei tifosi (io non rappresento né l’una né gli altri), ma un luogo dove batte un grande cuore con i colori più belli del mondo. E un cuore che pulsa è capace di tutto: amore, rabbia, euforia, frustrazione. Siami vivi. Proviamo dei sentimenti, anche contrastanti, a cui sappiamo abbinare la capacità di ragionamento. E’ bello tutto questo. E lo è grazie a voi, che ne siete l’ingrediente principale. Vi lascio questa “cartolina” virtuale dalla Sardegna, in segno di amicizia. E in attesa di ritrovarvi. A presto.
Postato da maurizio.michieli in Sport
Uno schiaffo, anzi, un autentico affronto. Alla società e alla sua storia, dignitosa persino nei momenti più bui; ai tifosi, più increduli che disperati e delusi; allo stesso giocatore, che aveva espresso ripetutamente il desiderio di continuare a vestire questa maglia. Fatto raro, in un calcio di mercenari sedotti soltanto dai soldi. L’ormai certa perdita di Fabio Quagliarella, per appena 800 mila euro, da parte della Sampdoria costituisce una delle pagine più nere nell’ultrassesantennale storia del club. Le ripercussioni sono state immediate sulla campagna abbonamenti, che ha fatto registrare un brusco stop. Non tanto e non solo per l’aspetto tecnico, i sampdoriani amano la squadra e non le bandiere, quanto per quello sentimentale e affettivo. Il presidente Riccardo Garrone aveva su un piatto d’argento la straordinaria occasione di fare qualcosa di importante che rinfocolasse la passione della sua gente. Fra l’altro, si trattava di un gesto che avrebbe significato anche un investimento: spendere oggi per rifarsi dopodomani, con la cessione di Quagliarella, talento cristallino di appena 23 anni, a una “grande”. Invece Garrone ha rinunciato a priori, lesinando quei pochi denari che sarebbero serviti per coronare il sogno dei tifosi e dare un tangibile segnale di interesse e vitalità da parte sua per questi colori. una posizione che appare miope anche sul piano imprenditoriale, dove il presidente della Sampdoria e’ un gigante. Quagliarella alla Samp significava business, interesse, capacità di attrazione, anche per l’eventuale nuovo stadio, che adesso risulta invece virtualmente vuoto come un guscio abbandonato. In questa operazione fallimentare, sul piano tecnico ed economico, ha purtroppo le sue responsabilita’ anche Beppe Marotta, che aveva sparso l’illusione di avere raggiunto un accordo con l’Udinese. Cosi’ non era e alla fine i friulani hanno vinto una partita in cui la Sampdoria partiva in vantaggio di due reti, avendo dalla sua parte il giocatore e la sua stessa volonta’ di restare a Genova. Lo schiaffo è stato violento, l’affronto pesantissimo. No, presidente Garrone, questo ai sampdoriani e alla loro storia non doveva proprio farlo. E nessun altro acquisto bastera’ a rimarginare una ferita così profonda e lacerante
Postato da maurizio.michieli in Sport
Con il passaggio di Walter Novellino al Torino e la presentazione di Walter Mazzarri da parte della Sampdoria si chiude definitivamente un ciclo e se ne apre un altro. Come sarà quello nuovo, non sono in grado di dirlo. Ho più volte scritto e ribadito che molto dipenderà dal progetto stadio e dalla nuova legge sulla ripartizione dei proventi derivanti dai diritti televisivi. Il presidente Garrone e l’amministratore delegato Marotta mi hanno ribadito che anche per quest’anno il modus operandi sul mercato sarà all’insegna dell’equilibrio di bilancio: tanto entra, tanto esce. Per questo Marotta si sta adoperando per fare cassa: le cessioni avvenute di Carrozzieri all’Atalanta e Padelli al Liverpool, quelle probabili di Domizzi al Napoli e Antonini al Siena, serviranno proprio per reperire risorse da investire negli acquisti. Sinora sono arrivati Lucchini e il portiere Mirante, mentre ci sono trattative ben avviate per Alessandro Lucarelli della Reggina e Andrea Caracciolo del Palermo (per lui potrebbe però essere sacrificato un giocatore che piace a tutti noi, Gennaro Delvecchio). Con il Brescia potrebbe verificarsi uno scambio: Volpi e conguaglio al club di Corioni, il talentuoso e giovane centrocampista Hamsik alla Sampdoria. Pagano dal Rimini e Kalu dal Chiasso potrebbero essere promettenti cavalli di ritorno. Insomma, le prime mosse di mercato, compreso l’ingaggio di Mazzarri, a mio giudizio la migliore scelta possibile (Ranieri e Vialli erano ipotesi suggestive, ma solo in caso di squadra ad alto livello), mi sembrano sensate. Inoltre, non è per niente escluso che alla Samp rimanga per un’altra stagione Quagliarella e un’accoppiata d’attacco Caracciolo-Quagliarella sarebbe davvero niente male. Intendiamoci: senza voli pindarici, senza aspettarsi fuoco e fiamme e restando con i piedi per terra, si può essere moderatamente ottimisti. Per quanto riguarda la partecipazione all’Intertoto, la mia opinione è questa: sarà una bella opportunità, se verrà allestito un organico ampio che possa consentire al tecnico il turnover; sarà una sciagura, con pesanti ripercussioni sul cammino in campionato, se ne verrà sottovalutata la portata come avvenne due stagioni orsono con la Coppa Uefa.