PRIMOCANALE TV all news dalla Liguria
Apr
28

SAMPDORIA-NOVELLINO, E’ FINITA

Postato da maurizio.michieli in Sport

Per me non è stata una sorpresa. Chi mi segue, in tv e sul blog, sa che all’indomani della sconfitta di Roma, circa quindici giorni fa, avevo detto che il matrimonio tra la Sampdoria e Novellino era finito. Ricordate l’articolo Game Over? Dapprima era stata una sensazione, frutto di un intuito giornalistico che matura con gli anni; poi, approfondendo la situazione nei dettagli, ne avevo avuto conferma da alcune fonti non ufficiali ma attendibili. Oggi ne è arrivata la conferma. In un’intervista rilasciata al mio amico e ottimo collega Filippo Grimaldi della Gazzetta dello Sport, Novellino annuncia che l’amore tra lui e la Samp è finito. L’allenatore va oltre, “accusando” l’ambiente di ingratitudine. In altre piazze, dice, mi avrebbero eletto numero 1 d’Italia. Novellino racconta di non avere digerito lo striscione, esposto dai tifosi, con su scritto: basta chiacchiere, più fatti. Ho sufficiente esperienza per sapere che, quando finisce una storia d’amore (sì, anche calcistica), qualche strascico polemico è inevitabile. Peraltro, credo che Novellino, per quanto pungente, abbia rivelato le sue verità in maniera garbata, quindi accettabile. Se si sente amareggiato, è giusto che lo dica. Così come io sono libero di scrivere che non lo condivido. Nessun’altra tifoseria (per non parlare della stampa) avrebbe perdonato a una squadra il finale di stagione sbracato e volgare dello scorso anno, così come nessun ‘altra società avrebbe lasciato in sella il suo allenatore in presenza di simili prestazioni (ho scritto prestazioni, nemmeno risultati). Ovunque contestano: Palermo, Udinese, persino Chievo. Qui, al di là di qualche civile dissenso espresso con sobrietà e ironia, il pubblico è, nella sua stragrande maggioranza, sempre dalla parte dei propri colori. Un vanto, per la Sampdoria e per la città. Pertanto, l’accusa di Novellino, per quanto possa comprendere quello che prova intimamente, è destinata a cadere nel vuoto. Del resto lui stesso non era mai rimasto più di due stagioni nello stesso luogo: se a Genova, sponda blucerchiata, ha resistito tanto, è merito suo, naturalmente, ma anche dell’ambiente che lo ha circondato. Io credo che, al di là dei dissapori connessi al distacco, Walter Novellino vada annoverato nella storia della Samp come una delle pagine più positive. Magari non brillanti, anche per l’assenza di giocatori di primissimo piano, ma certamente positive. E mi auguro con tutto il cuore che, quando tornerà a Genova alla guida di un’altra squadra, troverà un’accoglienza da avversario e non da nemico. Sarebbe anche un bel modo per invertire la tendenza degli ultimi tempi, con i casi Pagliuca e Mancini. Novellino è un eccellente allenatore (non un grande allenatore) e un uomo ruvido ma sostanzialmente leale. Lascerà di certo un vuoto e ci saranno momenti in cui sarà rimpianto. Ma la Sampdoria deve saper andare oltre e cogliere nuove opportunità, siano esse legate ai nomi di Mazzari, Colantuono o qualcun altro. Novellino merita un enorme in bocca al lupo per ciò che farà (una destinazione tra Palermo, Bologna, Torino e Napoli, elencate in ordine di probabilità), la Samp l’orgogliosa rivendicazione della propria identità: gli allenatori, così come i presidenti, i dirigenti, i calciatori, persino i giornalisti che ne raccontano le gesta, passano e cambiano, i colori restano, indelebili, sulla pelle dei tifosi.

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Apr
23

UN SEGNALE DI VITALITA’

Postato da maurizio.michieli in Sport

La vittoria della Fiorentina a Roma con la Lazio ha reso sempre più difficile la rincorsa Uefa della Sampdoria, che rimane non l’obiettivo della stagione ma un eventuale obiettivo in più, la ciliegina sulla torta di un campionato che, tra disavventure assortite, rimane comunque positivo. I blucerchiati hanno gli stessi punti dell’anno scorso a cinque giornate dalla fine del campionato, senza avere investito un euro, anzi chiudendo il bilancio in attivo e lanciando diversi giovani interessanti (Bastrini, Koman, Ziegler e Romeo). La vittoria sul Messina, per quanto travagliata e sofferta forse più del dovuto, è stata importante perché ha manifestato il segno di una Samp viva, non allo sbando come nel finale dell’anno scorso, non afflitta dalla sindrome da appagamento. Le due sconfitte consecutive con Roma e Udinese, sia pure diverse tra di loro (la prima meritata, la seconda no), potevano spalancare la porta a uno scenario di lassismo che, per fortuna e per abilità dei protagonisti, non si è presentato. Tanto vale, adesso, procedere di gara in gara cercando di dare il massimo. Poi, si vedrà che cosa succederà. Credo che ora la situazione sia ideale anche per definire il futuro di Novellino, dei giocatori in scadenza di contratto e della campagna acquisti-cessioni. L’anno prossimo sarà una stagione molto più dura, con una concorrenza più forte e agguerrita. Bisognerà attrazzarsi di più e soprattutto meglio. Intanto, tra qualche giorno il presidente Garrone svelerà il progetto stadio, un altro tassello nel mosaico blucerchiato del domani.

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Apr
19

GAME OVER, NE COMINCIA UN ALTRO

Postato da maurizio.michieli in Sport

Game over, gioco finito. Perdendo anche a Udine, la Sampdoria ha definitivamente abdicato alle residue speranze di conquistare un posto in zona Uefa, ammesso che l’obiettivo fosse davvero alla portata. Dispiace, anche per il modo in cui e’ maturata la sconfitta del Friuli, blindato e semivuoto, dove l’arbitro Damato di Barletta ha sorvolato su una netta trattenuta di Natali in area ai danni di Bazzani mentre e’ stato inflessibile su un presunto, molto presunto, fallo di di mani di Accardi. Il rigore di Iaquinta ha spezzato blucerchiati giocare meglio degli avversari. Poi la giornata di scarsa vena di Quagliarella, autore di un fallo assurdo che gli costera’ la squalifica col Messina, e le sempre piu’ precarie condizioni di forma di Bazzani, afflitto dal mal di schiena, hanno reso impossibile la rimonta, malgrado un’occasione d’oro capitata sulla testa di Franceschini. a propiziarla e’ stato Alessandro Romeo, bomberino della Primavera, all’esordio in serie A. Se l’e’ cavata davvero bene, a differenza di Koman, che non ha ripetuto la bella prestazione con il Torino. adesso Romeo potrebbe addirittura partire titolare sabato con il Messina, vista l’assenza di Quagliarella e i malanni ripetuti di Bazzani. Probabile anche l’avanzamento di Delvecchio, considerato che si tratta di una gara assolutamente da vincere per allontanare i fantasmi del triste finale di campionato dell’anno scorso. Manchera’ anche Accardi e in difesa tornera’ sala. Incamerati tre punti con il Messina, la Sampdoria potra’ serenamente programmare il futuro, a cominciare dalla scelta dell’allenatore. Anche alla luce delle dichiarazioni rese a Udine, la conferma di Novellino risulta ogni giorno piu’ lontana, mentre Walter Mazzarri e’ pronto a firmare. Game overo, gioco finito. Ma un altro ne comincia.


Apr
15

CHI MARCAVA TOTTI?

Postato da maurizio.michieli in Sport

Non ho capito una cosa della partita di Roma: chi doveva prendersi cura di Totti? Il numero 10 giallorosso, lo sappiamo, è un pupino in campo internazionale ma un pupone nel campionato italiano. Perché la Sampdoria si è dimenticata di lui, permettendogli di segnare due reti in assoluta libertà e di confezionare l’assist per la terza di Ferrari? Una brutta sconfitta, quella dell’Olimpico. Pur con qualche attenuante: il crack di Bonazzoli (visto in che condizioni è Bazzani?), l’assenza di esterni di ruolo, la voglia di riscatto degli avversari dopo il 7-1 rimediato a Manchester. Però mi sarei aspettato qualche cosa di più, sul piano dell’organizzazione e del temperamento. Novellino ha imbottito la squadra di difensori e centrocampisti, eppure la Roma, che resta una grande squadra, ha potuto sviluppare il suo gioco con facilità. Adesso la Sampdoria è attesa da due partite, mercoledì e sabato, peraltro fissate in orari folli da gente ancora più folle, a Udine e in casa con il Messina: da questi due risultati dipenderà il finale di stagione dei blucerchiati. Potrà essere un lento stillicidio sino al 27 maggio, oppure un inseguimento all’obiettivo dell’Europa. Di certo servirà un’altra Samp rispetto a quella dell’Olimpico per coltivare ancora qualche speranza.

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Apr
7

KOMAN, IL FUTURO E’ INIZIATO

Postato da maurizio.michieli in Sport

Tempo fa qualcuno di voi mi chiese un commento sulla Primavera della Samp. Ricordo che feci tre nomi: Bianco, Koman e Ferrari. Non è stata dunque una sorpresa di Pasqua, per me, vedere in campo dall’inizio con il Torino il biondo ucraino di passaporto ungherese Vladimir Koman, figlio d’arte (il papà giocava nella Dinamo Kiev), piedi e muso buonissimi, tanta voglia di crescere e imparare. Con l’impiego di Koman, dopo il lancio di Bastrini (operato alla spalla, auguri), il futuro della Sampdoria è cominciato. Ed è un futuro che, al 50%, potrebbe comprendere anche Fabio Quagliarella, come mi ha rivelato Beppe Marotta. Insomma, ci sono le premesse per vedere una squadra, l’anno prossimo, corposa ma anche frizzante come desiderano i tifosi. La vittoria sul Torino poteva essere più rotonda, perché i blucerchiati hanno quasi sempre dominato i granata: è mancata, forse, un po’ di cattiveria agonistica sotto porta. Ma va bene lo stesso. L’Uefa è ancora alla portata, mentre l’eventuale Intertoto non rientra giustamente nei programmi della società. Novellino? Come Quagliarella, 50% che vada via e 50% che resti. Nodi da sciogliere, ma in un contesto di serena programmazione. Una spruzzata di ottimismo, grazie a Koman.


Apr
4

MUSICA, FAVE E SALAME

Postato da maurizio.michieli in Sport

Gli Ultras Tito Cucchiaroni, in occasione della partita casalinga Sampdoria-Torino di sabato pomeriggio, saranno presenti all’esterno dello stadio, già dalle ore 12, con musica, fave e salame per aumentare l’entusiasmo e rinsaldare quell’aggregazione che ci ha sempre contraddistinto e che ora stanno cercando di distruggere con il nuovo decreto antiviolenza appena approvato. Non ci saranno striscioni, tamburi e megafoni all’interno dello stadio, come sancito dai benpensanti, ma ci sarà invece il nostro entusiasmo più forte e compatto che mai, dal 1° al 95° minuto della partita. Oggi più che mai la Samp è una fede e gli Ultras i suoi profeti. Questo è il testo del comunicato che ho ricevuto dagli Ultras e che pubblico volentieri. Colgo l’occasione per ribadire, a scanso di equivoci, il mio personale punto di vista sull’argomento: la lotta alla violenza legata al calcio è sacrosanta, alcuni provvedimenti necessari, compreso l’ostracismo agli striscioni a sfondo razzistico o provocatorio, che innegabilmente hanno popolato le curve (non tutte). Tuttavia, non vedo cosa c’entrino il colore e il calore, l’esasperata ricerca del modello inglese, quando siamo in Italia e dovremmo affrontare la questione tenendo conto delle nostre specificità, nel bene come nel male. Vi riporto una frase di Vincenzo Montella, oggi al Fulham: Mi manca la passionalità dei tifosi italiani, qui si va allo stadio come a teatro e a me non piace. Io aggiungo: siamo discendenti dei romani, delle arene, dei gladiatori, non possiamo rinnegare le nostre origine etniche e caratteriali. Dobbiamo sconfiggere la violenza, senza sconfiggere noi stessi e, di conseguenza, il calcio.


Apr
1

QUAGLIARELLA, ARTISTA DEL GOL

Postato da maurizio.michieli in Sport

Quando pensi di avere gia’ visto tutto o quasi, dal piede di Fabio Quagliarella esce quello che non ti aspetti. Stavolta, un’invenzione da quaranta metri, un velenoso tiro con la catapulta, una parabola perfetta che supera Squizzi e fa dire a Bazzani: questo qui e’ proprio pazzo. Gia’, bisogna essere folli e geniali per tentare gol cosi’, addirittura artisti per riuscire a farli e Quagliarella lo e’, visto che tra i dodici realizzati trovarne uno facile o banale diventa un’impresa impossibile. E’ stata invece un’impresa relativamente facile quella della Sampdoria, che a Verona contro il Chievo non ha faticato troppo per ottenere un pareggio, il terzo consecutivo, che serve a poco o nulla in chiave classifica ma alimenta comunque il morale. l’uefa. Piu’ che un sogno, e’ un’illusione e da qui alla fine per i blucerchiati il campionato sara’ come la routine di un impiegato qualunque. Bastera’ timbrare qualche cartellino per arrivare a maggio in punta di piedi. una rete per parte, quella del Chievo firmata da Brighi, ma frutto di un’ingenuita’ di Berti, in versione fotocopia di Castellazzi, 3 calci d’angolo per ciascuno, un solo ammonito, Parola, che essendo diffidato saltera’ la prossima gara con il Torino. Nel secondo tempo, dopo il botta e risposta del primo, la partita del Bentegodi e’ sembrata insomma un classica di fine stagione, con ben poco da raccontare. E allora non rimane che vedersi ancora l’invenzione di quagliarella, la dodicesima di un’annata straordinaria culminata nella chiamata in nazionale, da cui l’attaccante blucerchiato e’ tornato piu’ frizzante che mai. E’ stata l’esplosione di Quagliarella a dare un senso alla stagione della Sampdoria, per il resto piuttosto anonima, potrebbe essere lo stesso Quagliarella a dare un significato al futuro della squadra di Novellino. Ma paradossalmente ogni gol segnato pesa come una zavorra sulla prospettiva della riconferma. E allora, alziamoci in piedi e applaudiamolo, era da tanto tempo che mancava un giocatore in grado di farci divertire cosi’.