PRIMOCANALE TV all news dalla Liguria
Mar
22

FRANCESCO, CI MANCHERAI

Postato da maurizio.michieli in Sport

Positivo per cocaina anche alle controanalisi. Entro quindici giorni verrà istruito il processo sportivo, il giocatore interrogato, quindi tra un mese la sentenza, che potrebbe riservare una squalifica da uno a due anni per Francesco Flachi, che ne compirà 32 il prossimo 8 aprile. In pratica, si tratta della fine della sua carriera o quasi. Su questa base la società blucerchiata potrebbe anche legittimamente decidere di risolvere il contratto con Flachi, che resterebbe quindi senza squadra. Sin qui la notizia, che scrivo con un misto fra tristezza e dolore. Sia chiaro: non intendo ergere Francesco al ruolo di vittima. Lui è complice di questa situazione. E lo sa. Difatti ne pagherà, giustamente, un prezzo elevato, per la sua carriera ma anche per la sua vita personale. Ma il lato umano della storia lo lascerei alla sua famiglia e all’affetto che, se lo desidera, gli offro incondizionatamente, come si fa con una persona che ha sbagliato alla quale si vuole bene. Tuttavia, nel momento in cui la bandiera viene ammainata, voglio ricordare come e quanto abbia sventolato sulla Sampdoria. Flachi è il calciatore che, dopo Mancini e Vialli, ha segnato più reti con la maglia blucerchiata: se non ho sbagliato i conti (è possibile, semmai correggetemi), 85 in campionato, 17 in Coppa Italia, 2 in Coppa Uefa. E poi magie, invenzioni, colpi di tacco, dimostrazioni d’amore (come quando rinunciò a un sontuoso contratto con il Monaco mentre era in scadenza con la Samp, che non sapeva a quale destino andasse incontro). Dal 1999 a oggi lui ha rappresentato la Sampdoria, incarnandone lo spirito giovanile, estroverso, coloratissimo. Si è divertito sul campo e ha fatto divertire. Qualche volta, anche arrabbiare. Francesco lascia un patrimonio destinato a restare scolpito nella memoria e nel cuore di tutti, anche dei suoi avversari, con cui è sempre stato leale. Lascia un vuoto enorme nei tifosi, che lo hanno amato alla follia ma di cui lui non si è mai servito per ottenere qualcosa. Quello che ha avuto se lo è conquistato, quello che ha perso anche. Ci mancherai tantissimo, piccolo, grande folletto blucerchiato. Ma saremo sempre qui ad aspettarti.

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Mar
18

CUORE GRANDE, BILANCIO MAGRO

Postato da maurizio.michieli in Sport

La Sampdoria aveva a disposizione due set point, con Cagliari e Palermo in casa, per provare a compiere un bel balzo in avanti in classifica e alimentare il sogno di un piazzamento in zona Uefa. Invece, sono arrivati due pareggi per 1-1 e due punti che lasciano le cose immutate. Le partite, peraltro, sono state molto diverse tra di loro: scialba con il Cagliari, appassionante con il Palermo. La mia sensazione è che i blucerchiati, in undici contro undici, avrebbero vinto, perché ne avevano più voglia rispetto agli avversari. Il cuore, però, non è bastato, nei due incontri serviva qualcosa di più, specie con il Cagliari. Adesso c’è la sosta, che consentirà a Novellino di recuperare almeno Volpi, mentre temo che per Flachi giungerà il 21 marzo il definitivo verdetto. Scrivo temo perché in genere le controanalisi confermano il primo esito, ma si può sempre sperare il contrario. A proposito di Novellino: malgrado abbia aggirato la domanda sul suo futuro (si è limitato a ribadire che ha un contratto sino al 2008), si merita un grande applauso per non avere contestato l’espulsione di Falcone, nè il rigore non concesso a Quagliarella o il gol impedito a Delvecchio. Un bella lezione di stile, sbattuta sulla faccia dei palermitani che negli ultimi tempi avevano dimostrato, con il trio Zamparini-Guidolin-Foschi, di averne molto poco. Infine: mentre scrivo non so ancora se Palombo e Quagliarella sono stati convocati in nazionale, ma lo spero con tutto il cuore perché lo meritano. Paradossalmente, lo merita soprattutto Palombo, svolgendo sul campo un lavoro più oscuro dell’illustre compagno goleador. Sono due grandi giocatori e due ottimi ragazzi. In bocca al lupo, comunque. Se non sarà questa volta, sarà la prossima. Sono giovane, forti e, speriamo. blucerchiati ancora a lungo.


Mar
11

SENZA VOLPI E SENZA QUALITA’

Postato da maurizio.michieli in Sport

Il pareggio con il Cagliari mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca per due motivi. Alla luce dei risultati delle altre, se avesse vinto la Sampdoria avrebbe compiuto un bel balzo in avanti verso l’Europa, che non era e non è l’obiettivo della stagione ma poteva diventarlo facendo sei punti tra Cagliari e Palermo. Secondo. Ho visto quello di cui è stato capace Pasquale Foggia con la maglia della Reggina: peccato che a gennaio lui volesse indossare quella della Samp, ma è stato fatto poco o nulla per ingaggiarlo (al di là del presunto dispetto di Lotito a Garrone). Foggia, o un giocatore simile, incarna esattamente ciò che manca alla Sampdoria per elevarsi della mediocrità: la qualità. Con l’assenza di Volpi, impareggiabile costruttore di gioco, le carenze tecniche della squadra di Novellino emergono ancora con maggiore prepotenza. Quando manca il capitano, si spegne la luce perché non esistono soluzioni alternative alla manovra. Non c’è un giocatore in grado di saltare l’uomo, inventare qualcosa, far scoccare la scintilla. E la Samp risulta asfittica, senza sbocchi. Sia chiaro: ormai non si tratta nemmeno più di una critica, poiché i giochi sono fatti da tempo, ma soltanto di una constatazione. Ormai il campionato della Sampdoria va giudicato partita per partita. Mi verrebbe da dire di domenica in domenica, se non fosse che Quagliarella e compagni giocano sempre di sabato, se non persino in giorni infrasettimanali. A tale proposito, vorrei invitare chi prende decisioni importanti ad adottare il buonsenso: proibire l’ingresso allo stadio di due striscioni che inneggiano alla Costituzione non aiuta a risolvere i problemi legati alla violenza. Ultima annotazione: sono felice per il gran gol di Angelo Palombo. Con la fascia di capitano al braccio, meritava questa soddisfazione, lui che è un fulgido esempio di professionalità, abnegazione e attaccamento alla maglia.    Â


Mar
4

SALVATE IL SOLDATO QUAGLIARELLA

Postato da maurizio.michieli in Sport

Ho scelto un titolo un po’ provocatorio per agganciarmi alla sconfitta di Roma con la Lazio. Premessa: la Samp poteva tranquillamente pareggiare e non avrebbe rubato nulla. Diciamo che quel pizzico di fortuna avuto con l’Atalanta ha presentato subito il conto all’Olimpico. Mi sembra che le due squadre abbiano “giocato” un tempo per parte e quindi l’1-1 avrebbe rispecchiato meglio l’andamento dell’incontro. Tuttavia, credo che la Lazio non abbia rubato nulla e abbia confermato di possedere qualcosa di più della Samp sul piano tecnico. E qui torno al titolo. Salvate il soldato Quagliarella significa due cose. La prima: trovategli un compagno di reparto. Sono consapevole che la mia è solo un’iperbole, perché il mercato è chiuso. Con questa espressione desidero sottolineare come Quagliarella, là davanti, stia continuando a fare tutto da solo, poiché nè Bonazzoli né Bazzani sembrano mai in grado di assisterlo degnamente. Solo e abbandonato, così appare il “Quaglia”, che si butta in profondità su ogni pallone e va alla conclusione in ogni modo (quel pallonetto a girare e quel palo gridano ancora “vendetta”). Aggiungerei un pizzico di rimpianto per la partenza di Foti: vero che la B è un’altra cosa, ma forse era preferibile dare via Bazzani e puntare su questo giovane. Ma salvate il soldato Quagliarella significa anche: tenetelo alla Sampdoria, almeno ancora per una stagione. E’ un appello, un’aspirazione, forse un sogno. Vederlo giocare è un piacere, uno spettacolo. Sarebbe bello poterlo “sfruttare” un po’ prima di consegnarlo a una grande carriera in qualche formazione di primissimo piano. In sintesi: penso che questa sconfitta non ridimensioni i piani della Samp, anche se domenica arriverà il Cagliari bestia nera e quindi servirà un’altra prova maiuscola per vincere la prtita.

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