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Gen
29

FOLLIE E NON FOLLIE

Postato da maurizio.michieli in Sport

Difficile commentare la gara di campionato con l’Inter: già sarebbe stata una sfida ardua per la Sampdoria in undici contro undici, ma in inferiorità numerica era impossibile pretendere qualcosa di più dai blucerchiati, che sul piano dello spirito, dell’impegno, dell’abnegazione hanno dato tutto. La follia di Delvecchio ha rovinato i piani di una partita che Novellino aveva tatticamente preparato bene. Ma tra la follia di Delvecchio e le non follie di mercato della Sampdoria c’è un sottile filo conduttore. Un solo punto raccolto negli ultimi quattro incontri di campionato, zero gol segnati negli ultimi tre: questo è l’attuale ruolino di marcia della Samp, di nuovo allarmante. Alti e bassi sono all’ordine del giorno, perché questa “rosa” (che in questo momento è pure orfana di Volpi, per me fondamentale) non è completa e competitiva ad alti livelli. So per certo che Garrone sta cercando di vendere la società e per questo vuole abbattere i costi al massimo. Tuttavia, sinché questa eventuale cessione della Sampdoria non si concretizzerà, bisogna fare qualcosa per non correre rischi di classifica. Ecco perché sarebbe importante un piccolo segnale da parte del presidente. Come ho più volte detto e scritto, Garrone ha il sacrosanto diritto di spendere i suoi soldi come desidera e rappresenta al momento il miglior proprietario possibile per la Sampdoria. Ma proprio per questo ha il “dovere” morale, dopo averla salvata, di mantenerla almeno con dignità. Nell’ultimo anno solare, questa dignità è mancata, c’è stata troppa improvvisazione, troppa superficialità. Occorre una correzione di rotta. Lo meritano quei tifosi fantastici che non perdono occasione per dimostrare il loro amore verso i propri colori. Pensate: a Palermo, dove la squadra dopo anni di serie C adesso lotta per la Champions, il pubblico se ne è andato a metà della partita persa con la Lazio. I tifosi della Samp, di fronte allo 0-3 e allo 0-2 con l’Inter, cantavano ancora di più. Sono loro il più bel patrimonio da rispettare.

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Gen
25

IL GRANDE ORGOGLIO DEI TIFOSI

Postato da maurizio.michieli in Sport

Lasciamo perdere il fatto che se l’arbitro avesse dato il rigore alla Samp sullo 0-0, magari la partita con l’Inter avrebbe preso una piega diversa. Lasciamo perdere perché intanto l’episodio non è eclatante e poi perché sarebbe come arrampicarsi sugli specchi. La gara doveva essere sospesa per… manifesta inferiorità. Forse una Samp con Berti, Falcone e Volpi poteva provare a fare qualcosa di più ma, insomma, il risultato sarebbe cambiato di poco. Bisogna rassegnarsi: il gap tra l’Inter e le altre è spaventoso. E, purtroppo, non ci sono segnali che lascino presagire un’inversione di tendenza. L’unico è legato alla futura, nuova ripartizione dei diritti televisivi, Ma è un discorso lontano. Il presidente Garrone ha sposato la linea del rigore economico ed è inutile insistere perché non la cambierà. Del resto alle sue spalle, per adesso, non esistono alternative. Quindi, l’atteggiamento giusto, meraviglioso, commovente è quello che ho visto dai tifosi blucerchiati allo stadio: cantare, sostenere, applaudire la squadra anche e soprattutto quando si trovava sotto di tre gol. Con un pubblico così, la Sampdoria avrà sempre un futuro importante, luminoso, potrà vivere momenti difficili, ma la sua stella non smetterà mai di risplendere. In questo momento ci sono pochi motivi per essere orgogliosi di questa Samp. Tranne di voi tifosi. Andate avanti così, se posso permettermi questo suggerimento. Arrabbiatevi, stateci male, criticate anche (compostamente) le cose che non vanno, ma non rinunciate alla vostra identità: unica.Â


Gen
21

LA TESTA GIA’ ALL’INTER

Postato da maurizio.michieli in Sport

Premessa: se gli episodi fossero girati un po’ più a favore, la Sampdoria a Empoli avrebbe potuto almeno pareggiare. Tuttavia, è arrivata una sconfitta piuttosto secca e dunque è questo il risultato che va commentato. Due sono le impressioni che ho ricavato dalla partita con i toscani. La prima: senza Volpi, è un’altra Samp, più debole e vulnerabile. So che non tutti siete d’accordo, ma per me il capitano è un grandissimo giocatore. Certo, Veron era un’altra cosa in quanto a tecnica, ma la capacità di stare in campo, di interpretare le situazioni, di tamponare e rilanciare, fanno di Volpi un elemento quasi impossibile da sostituire. Novellino ci ha provato affidando a Palombo le chiavi del centrocampo, ma il buon Angelo non possiede né i piedi né la visione di gioco per poterlo fare. Se a ciò aggiungiamo che prima Delvecchio e poi Parola non lo hanno mai assistito, ecco perché la Samp ha stentato, a parte i primi dodici minuti, a trovare e a mantenere gli equilibri. Forse, dato che l’assenza di Volpi è destinata a prolungarsi, Novellino potrebbe provare a cambiare qualcosa sul piano tattico, varando un 4-3-3 più marcato, con Delvecchio, Parola e Palombo insieme. Seconda considerazione. Questa squadra ha pochi ricambi e quando si tratta di affrontare impegni concentrati ne risente sempre. E’ una costante che si trascina da cinque anni, Novellino non ama le rose ampie, quindi bisogna abituarsi a certi saliscendi di condizione. La Samp, forse inconsciamente, aveva già la testa al trittico con l’Inter dei record in Coppa Italia e campionato. Con i nerazzurri sarà dura, anzi durissima e alla Sampdoria serviranno più brillantezza, più determinazione, più rabbia agonistica e almeno il recupero di Falcone per disputare queste sfide con qualche chance. E che il dio palla gliela mandi buona.  Â


Gen
17

SUONATA LA SETTIMA

Postato da maurizio.michieli in Sport

A Verona una Sampdoria umile e concentrata ha “suonato” la settima, settima vittoria consecutiva in Coppa Italia, dove ha centrato con pieno merito l’obiettivo delle semifinali con l’Inter. Non accadeva da tredici anni. Un piccolo, grande record quello dei blucerchiati di Novellino, che dopo le tante critiche (meritate) di inizio stagione hanno decisamente invertito la rotta e adesso meritano soltanto applausi. Sì, amici. Godetevi, godiamoci questo risultato, perché non è proprio così scontato che, nel calcio di oggi, una formazione costruita in economia si destreggi bene in campionato e benissimo in Coppa Italia. Con l’Inter la Sampdoria potrà giocare con la forza dei nervi distesi, non avendo nulla da perdere. Semmai ci potrà guadagnare una finale, che quasi certamente, al di là del risultato, varrebbe un posto in Coppa Uefa. Chiudo, anche se non ce ne sarebbe bisogno, con un complimento ai tifosi blucerchiati: a Verona si sentivano soltanto loro.Â


Gen
14

E’ MANCATO SOLO IL GOL

Postato da maurizio.michieli in Sport

Peccato, peccato veramente. I tre punti con la Fiorentina ci stavano tutti. Ho visto una bella Samp, specie nel secondo tempo quando è entrato Flachi e Quagliarella è andato a destra. Perché non farlo prima, allora? Me lo stavo domandando, poi Novellino ha spiegato che Flachi non aveva i novanta minuti nelle gambe, essendosi allenato poco a causa della contrattura. Mi fido di questa spiegazione, certo è che Palombo sulla fascia è una tortura, soprattutto per lui. Resta il fatto che la Samp, oltre a buon gioco e numerose occasioni, ha messo in mostra uno spirito di corpo importante: ha lottato, si è sacrificata, è andata all’attacco sino alla fine. Buoni segnali, tutti, al di là del risultato che poteva essere migliore ma va bene lo stesso. Vorrei sottolineare i progressi di Accardi da centrale: potrebbe essere il Falcone del futuro. A proposito di Falcone: ha ricevuto un’offerta dalla Juventus per trasferirsi a Torino già a gennaio, Marotta però mi ha assicurato che il giocatore non sarà ceduto. Mi piace sempre di più anche Maggio, mentre Delvecchio mi sembra un po’ spaesato. Bene anche Bazzani, meglio di Bonazzoli, che va ancora recuperato. Queste sono le mie impressioni a caldo, voi cosa ne pensate? Adesso è importante continuare su questa strada, a cominciare da mercoledì in Coppa Italia. Se poi arrivasse un rinforzo, beh, si potrebbe davvero aspirare a qualcosa di bello…

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Gen
11

IL BELLO E LA BESTIA

Postato da maurizio.michieli in Sport

Scusate il titolo un po’ provocatorio. Ma dopo avere assistito a Sampdoria-Chievo mi è venuto spontaneo. Il “bello” è Fabio Quagliarella, che anche alla ripresa dell’attività agonistica ha confermato tutte le sue doti: rapidità, dribbling, tiro, resistenza fisica. Un repertorio da campione sotto gli occhi interessati di Roberto Mancini, che vorrebbe portarlo all’Inter (lo stesso sogno è coltivato da Milan e Juventus). La “bestia” è Ruben Olivera, che anche nel 2007 ha ribadito la sua totale inadeguatezza non solo al gioco di Novellino ma al calcio italiano in generale. Di fronte alle scelleratezze dell’uruguaiano, mi chiedo che senso abbia avuto insistere ancora su di lui: mica si tratta di un giocatore di proprietà che vale la pena recuperare! Olivera è in prestito dalla Juventus e la Sampdoria non ha mai, per fortuna, manifestato alcuna intenzione di acquistarlo. E allora? Non sarebbe stato meglio sfruttare questa occasione per far fare un po’ di esperienza al giovane e promettente Soddimo? Oppure si dica che Soddimo non è in grado di tenere un pallone e lo si mandi a maturare esperienze altrove. Sono queste le cose che proprio non capisco della Sampdoria, l’assenza di una strategia di fondo. Mi viene persino il dubbio che, se Flachi non fosse stato squalificato, Quagliarella non sarebbe mai esploso. Per il resto, prendiamo con soddisfazione questo 1-0, buon viatico per il ritorno. In fondo - e questo va sottolineato - la Samp ha centrato la sesta vittoria consecutiva in Coppa Italia e si tratta certo di un eccellente risultato. Se dovessero passare il turno, i blucerchiati troverebbero al 99% l’Inter, contro cui servirebbe molto di più per andare avanti. Ma va bene la politica di un passo alla volta. Il prossimo sarà contro la lanciatissima Fiorentina in campionato, la sfida ideale per trovare gli stimoli giusti.Â


Gen
5

QUALE SAMPDORIA VORRESTE?

Postato da maurizio.michieli in Sport

Il mercato è ufficialmente cominciato. Le manovre della Sampdoria ruotano attualmente attorno al destino di Quagliarella, che tutti vorrebbero: la società blucerchiata si è sentita chiedere cinque milioni di euro dall’Udinese per l’altra metà del cartellino, mentre i grandi club metropolitani, Inter e Milan per esempio, stanno cercando di inserirsi nelle trattative. Una situazione ingarbugliata, insomma, che coinvolge anche Foti. Per quanto riguarda il difensore, siamo proprio certi che alla Sampdoria convenga ingaggiare Bovo, reduce da mesi di inattività, piuttosto che puntare su Bastrini? E per quanto riguarda il portiere, meglio riconfermare la fiducia a Castellazzi in attesa del ritorno di Berti oppure acquistare un altro numero uno, anche se i nomi circolati (Lupatelli, Belardi, Mirante, Curci) non entusiasmano? C’è poi il discorso relativo all’esterno: Esposito si è rotto i legamenti, Gonzalez interessa (e ora che all’Inter rimane Figo la pista diventa praticabile), Marchionni è irraggiungibile. Voi cosa ne pensate? Che Sampdoria vorreste? Quali ritocchi secondo voi sarebbero più adeguati, tenendo conto che difficilmente saranno investiti dei soldi? Insomma, sbizzarritevi se ne avete voglia, provate a indossare i panni di Marotta e a fare il mercato, senza volare sulle ali dei sogni ma con senso della realtà. Poi magari ne discutiamo insieme.Â