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Mag
24

LA DOMENICA DELLA FESTA

Postato da giovanni.porcella in Sport

Domneica prossima il Genoa chiuderà a Marassi la sua fantastica stagione. Chiedo per un attimo di non parlare di mercato e di altri temi importanti quali lo stadio. C’è tempo, ma ce ne arà tantissimo per capire e vedere. Questa settimana invece dovrà essere la preparazione di una festa che i genoani devono godersi fino i fondo. 65 punti conquistati, potranno essere di piu’, quinto posto con Champions sfiorata a piu’ riprese, due deby vinti e una leadership cittadina strappata dopo tanti anni ai rivali di sempre ed è un gran merito perche la Sampdoria non era un avversario di poco conto giocatori valutati all’inverosimile, un bomber come Milito che è ancora in corsa per il titolo di capocannoniere, Gasperini che vincerà la panchina d’oro espresione di un calcio nuovo e a tratti spettacolare, pubblico che con oltre 26.000 spettatori è al settimo posto nella gradiatoria di specialità, Coppa Italia vinta dalla Primavera che è pure approdata tra le prime otto squadre d’Italia e si giocherà il campionato. So che al Ferraris ci sarà qualcosa di speciale per la gara col Lecce. Novanta minuti da vivere all’insegna del divertimento e della passione. E poi alla sera….beh non dico ancora nulla, ma qualcosa succederà. Il Genoa tutto e i suoi tifosi si meritano una giornata come questa dopo tante delusioni e sarebbe sbagliato sprecare tutto con altre argomentazini che verranno affrontate con calma.

Certo, il mercato: i nomi che si fanno sono importanti anche se Milito e Thiago sono due campioni che se ne vanno. Ma la società punta su giocatori di un certo livello e il futuro e’ garantito. Poi  non sarà facile ripetersi a questi livelli. Finire a 68 punti e non andare in Champions è da Genoa, ma l’Europa c’è ed è uan sfida che stimola tutti.  Sulla gara vinta a Torino mi dispiece per i granata, davvero. Capisco la loro rabbia, ma il Genoa ha fatto il suo dovere e basta. E poi a pochi mnuti dalla fine il discorso per il quarto posto era stato persino riaperto. Comunque se il Genoa avesse perso sai che litanie e che processi. Gli ispettori a Torino c’erano m chiedo dove fossero nelle ultime settimane. E che schifo le interviste a Gasperini di certi colleghi, che tristezza. ma sono sterili polemiche, la realtà è che il Genoa è una splendida realtà. Sottolineamo bene il concetto e domenica voi tutti avete la possibilità e farlo. E per giunta in allegria.

Capitolo Pizzata del blog. Ringrazio Riccardo per l’aiuto. Siam nele sue mani o quasi. C’è una lista di adesioni che invito a riaggiornare anche su questo post. Il problema del 2 giugno è che non ci sono io. Ciao a tutti e grazie. 

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Mag
17

PER CHI HA 18 ANNI

Postato da giovanni.porcella in Sport

Un genoano di diciotto anni che fra poco farà la maturità, non ha mai visto il Genoa in Europa. Avrà sentito raccontare delle trasferte a Bucarest, quella passionale di Oviedo, la mitica dell’Anfield a Liverpool e la giornata della delusione con l’Ajax. L’ultima tappa in semifinale di un sogno di una grande squadra, che chiuse lì il suo cammino continentale e soprattutto la sua ragione. Poi ci fu la retrocessione in B e un disastro dietro l’altro: da Ravenna alla C, al ripescaggio, all’illusione, alla serie C d’ufficio, fino la scalata figlia di investimenti, sacrifici, orgoglio e volontà. Rossi è il primo nome che mi viene in mente, Andrea Signorini entrato a pochi minuti dalla fine del Chievo è l’altro. Il 2-2 con i veronesi basta per il sesto posto e cancellare una generazione di umiliazioni. Ora il Genoa è qualcosa che è invidiato e non mi interessa di menate varie tipo programmazioni e progetti. Giuro, non è questo il punto. Qui c’è un’anima e anche senza Milito ci sarà lo stesso. C’è la voglia di fare di crescere ancora. C’e’ un presidente amante del buon calcio e elle sfide difficili, c’è un allenatore riconferato perchè quello è l’investiento migliore che il Genoa potese fare, nella serietà e competenza. Chi ha 18 anni questo oggi lo vede, per questo dico che c’è differenza rispetto ad allora dove quella meravifliosa formazione da Aguilera a Skuhravy, da Branco a Gianluca Signorini, da Collovati ad eranio e Braglia fecero vivere notti magiche davvero a tutti noi che non avevamo mai superato i confini, ma erano soli, no c’erano ponti con chi comandava. Si sfascio’ presto tutto. Ora l’Europa League andrà aonorata come allora e questo la società lo sa e soprattutto lo vuole. Arriveranno calciatori nuovi e nessuno al Genoa dice piu’ di no se non pe formazioni troppo distanti e inarrivabili, francamente. Sì, è passata una generazione, ma questa tifoseria ha saputo resistere e i risultati si vedono. Sono giorni di festa, all’ultima giornata col Lecce arriverà anche la quinta piazza che è un traguardo storico pure quello. Non mi pongo il problema del prossimo anno. So che sarà difficile ripete tutto questo, ma so che chi ha diciotto anni vedrà e vivrà l’Europa con quella grinta di allora. E soprattutto sono sicuro la dignità di un club così non sarà piu’ calpestata. Grazie a Rubinho a Ferrari, Biava, Criscito, Bocchetti, Mesto, Rossi, Modesto, Juric, Milanetto, Thiago, Milito, Sculli, Olivera, Jankovic, Palladino, Vanden Borre, Scarpi, Sokratis e allo sfortunato Paro. A tutti i agazzi che anno dato una mano. Piu’ di così non potevate fare. Bentornato Genoa e pronti a partire.


Mag
10

ANCORA UNO SFORZO, POI CHIAREZZA

Postato da giovanni.porcella in Sport

Il Genoa chiude a Bergamo, sebbene la matematica dica diversamente, la sua corsa alla Champions dopo un 1-1 che non serve a nulla per continuare a sognare dopo una stagione strepitosa. I rossoblu’ come a Bologna giocano male e sbagliano di nuovo l’approccio, ed è questo a togliere ogni illusione. Formazione stanca e chi segue le cose da vicino non puo’ che capire tutto. I Genoa è stato fantastico fin qui, con una media nelle ultime 9 partite di quasi due punti a gara con 5 vittore due pareggi e due sconfitte. Una marcia che ha stronato tutti, meno che la Fiorentina, oltre alle tre che stanno lassu’. Di piu’ non si poteva chiedere e quindi grazie a tutti. L’Uefa è a un punto. Insomma un pareggino con il Chievo e il sesto posto è sicuro. Altri tre e c’è pure il quinto. Basta questo per fotografare un’annata che si dovrà chiudere con una festa per il ritorno in Europa che mancava da 17 anni, una generazione. Il vuoto è stato colmato e a parte i derby vinti e la superiorità cittadina ritrovata in campionato, c’è di piu’. C’è una società e tanto spessore tecnico. Peccato per la grande occasione probabilmente buttata via (gia’ dopo la Lazio scrissi che per me era game over), ma la Fiorentina non si è piu’ fermata e va riconosciuta la sua forza e soprattutto la sua capacità a lottare per certi traguardi. Il Genoa pero’ è l’assoluta rivelazione della stagione piena zeppa di notizie positive, che pero’ fanno anche mercato. Ora dopo le dovute passerelle servirà fare un po’ di chiarezza sul futuro soprattutto di Gasperini. La stagione va in archivio con tanti trionfi, bisognerebbe continuare così anche se ogni annata ha la sua storia. La speranza che abbia sempre un protagonista, il signore seduto in panchina. Sempre che non lo portino via.


Mag
8

L’EMOZIONE DI ANDREA, L’UMILTA’ DI LUCA

Postato da giovanni.porcella in Sport

Il Genoa Primavera ha vinto la Coppa Italia. I complimenti sono doverosi per un trofeo importante che non puo’ che inorgoglire a società, lo staff tecnico e la tifoseria. Nell’anno della serie B tremenda con Juve, Napoli e Bologna, arrivo’ il successo al Trofeo di Viareggio. Ne sono sempre piu’ sicuro, fu un’iniezione di fiducia strordinaria per un Genoa che lavorava ma che non sapeva se per una volta gliene sarebbe andata dritta una. Al Ferraris dopo il successo sulla Roma ho pensato che anche questo trionfo darà piu’ stimoli a tutti. Ma soprattutto quando Andrea Signorini ha alzato la Coppa nello stadio di suo papa’ ed è corso sotto la Nord imbandierata mi è tornata in mende quell’immagine straziante di Gianluca divorato dalla Sla sotto la sua gradinata che lo inneggiva. Due filmati che si sovrapponevano. Inevitabilmente. E poi luca Chiappino, il mister umile, il mister che non fa passerelle, il mister che vince e che si porta la Coppa a casa come un bambino e che ricorda commosso Franco Rotella. Bravi e grazie.


Mag
4

TRE RISPOSTE AL MOMENTO GIUSTO

Postato da giovanni.porcella in Sport

Il Genoa ha vinto anche questo derby e sul risultato c’è poco da obiettare. I rossoblu’ sono squadra e hanno domato un  avversario che le ha provate tutte e che è stato punito soprattutto per i propri demerito nell’atco di una partite emozionante, tesissima e molti dura. Il Genoa ha avuto la meglio contro tutto e tutti e ha dato tre risposte, come gli storici gol di Milito, alle streghe che vedevano un gruppo al disarmo o peggio con ordini di tirare i remi in barca. Su questo blog, andatevi a leggere i post prcedenti, molto modestamente ho provato a spiegare che le due sconfitte con Lazio e Bologna erano frutto di un calo fisico e mentale perfettamente possibili dopo un torneo così tirato dal Grifone. La prova contro la Samp dce che non mi ero sbagliato. Una reazione da grande in un “far west” creato dal solito Morganti incapace per simili palcoscenici. Il Genoa doveva vincere, aveva piu’ motivazioni di chi è sceso in campo per sbararre la strada ai sogni rossoblu’ e ha giustamente prevalso per la sua forza di volontà e per atteggiamenti tattici dell’avversario che ha facilitato il compito soprattutto a Palladino praticamente solo e libero di scorazzare sulla fascia sinistra. E’ stato devastante. Come Milito tornato ai suoi livelli.  Tre reti nel derby numero cento: Diego entra nella storia della stracittadina e sancisce la superiorità del Genoa. Sono convinto che questi tre punti saranno fondamentali per la Uefa e chissà, forse per il quarto posto che onestamente vedo sempre difficile. Ma la notte del Ferraris ha segnato una svolta che va oltre questa stagione.Â