Postato da giovanni.porcella in Sport
Con molta onestà lo ha riconosciuto Gasperini a fine partita persa per due a zero col Bologna: “Abbiamo avuto un approccio orribile, ci confronteremo”. Il Genoa per la prima volta in questa stagione perde due partite di fila e in 180′ non segna neppure un gol. I rossoblu’ scivolano al quinto posto ad una lunghezza dalla Fiorentina. Corsa Champions compromessa non tanto per la classifica quanto per il modo in cui Rubinho e compagni hanno perso: inizio inguardabile, Bocchetti che giochicchia sulla linea di porta e causa un rigore da operetta, raddoppio bolognese con difesa di marmo, reazione da compitino con qualche occasione mancata per sfortuna (palo di Palladino) un paio di rigori non assegnati (al Genoa sono mesi che in area avversaria va tutto bene, boh!). La sensazione comunque è stata di uan squadra vuota e preoccupata, spesso rassegnata. Inutile dire che così non va. Eppure si puo’ ripartire perchè domenica c’è il derby con la Samp e le motivazioni non c’è bisogno di andarle a cercare anche perchè in questa domenica certamemente poco felice è arrivata la conferma matematica del fatto che il Grifo questo anno, dopo 28 stagioni di inferiorità, chiuderà davanti ai blucerchiati. Un primato importante, che dà morale, ma che non puo’ annacquare le critiche ad un Genoa francamete troppo brutto per essere vero. Stanchezza? Deconcentrazione? Troppe voci di mercato? Puo’ essere tutto o niente. Tocca a società e tecnico stringere i denti e alla tifoseri stringersi attorno ad un gruppo comunque sempre vici no ad un’impresa che merita: quella di chiudere tra le prime. La Champoons era un sogno e resta come tale, la Uefa è un traguardo alla portata, ma servono altri punti. E il Genoa deve trovare ancora energie, quelle smarrite di colpo in due settimane. Ma deve trovare soprattutto la capacità di gestire certe situazioni, compresa l’alta classifica. Il derby dirà qualcosa di piu’ e i primi a cercare risposte positive sono i giocatori.
Postato da giovanni.porcella in Sport
Il Genoa perde con la Lazio. Catastrofe!!!!!Giaculatorie, terrore, meduse sulla testa, i soliti vermi striscianti su illazioni e congetture di ogni tipo. Calma, calma. Ragazzi, ci sta. Dopo 4 vittorie consecutive e dopo una stagione così se hai di fronte uan squadra tonica come la Lazio, puoi perdere. (punto). E invece no. Ho sentito i silenzi imbarazzanti dello stadio e ho visto le facce dei tifosi che neanche a Firenze (spareggio Padova) anni fa vidi a suo tempo. Giuro, mi sono chiesto se ero lì o altrove. Non capisco. Credo, lo constato con amarezza, che questo Genoa stia andando per conto suo con una piazza che al sabato ignora nelle prime pagini locali che alla sera gioca per il quarto posto e i suoi tifosi vanno lì per vedere vincere, altrimenti musi che toccano per terra. Sono convinto che allo stadio ci si debba andare con un sorriso da Rapallo a Cogoleto, comnque vada a finire perchè di un ambiente così questa squadra, questa società ne fa volentieri a meno.
Infatti, 24 ore dopo il Genoa è sempre al quarto posto perchè la Fiorentina ha perso ad Udine (capita, vedete che ci sta) e la Roma vince con uno spintone dell’arbitro contro il povero Lecce. Guardate e chiudo, che la Genova genoana ora deve essere matura poensando a tenere lontano il Palermo e il Cagliarie provoando a resistere finchè potrà. E comunque sorrisi, belli larghi. Quelle espressioni mortificate che ho visto mi hanno fatto pensare parecchio. Il Genoa in tre anni ha fatto enormi salti in alto, qualcuno ne faccia uno piccolissimO: smile.
Postato da giovanni.porcella in Sport
Non so come finirà domani, ma non è questo il punto. Vi volevo solo fare gli Auguri di Buona Pasqua e lo faccio ora perchè domani non posso scrivere nulla e per due giorni saro’ in festa. Gradinata Nord pero’ lunedì sera ci sarà, con uno speciale su Genoa-Juventus di un’ora. Ma sono qui a chiedere anche il vostro aiuto, anzi voglio farvi diventare, se lo gradite, protagonisti di Gradinata Nord, la trasmissione del lunedì sera che dal 20 di aprile avrà un nuovo studio, una nuova scenografia e metterà al centro del dibattito gente, tifosi, persone magari non conosciute ma che hanno tanto da dire: questi siete voi che scrivete qui con passione. Chi è interessato lo scriva. Verrete in onda in due o tre, potrete tornare o alternarvi. In ogni puntata voi ci sarete, così come verranno monitorati tutti i siti, non solo rossoblu’. Insoma tentiamo umilmente di svecchiare un po’ il carrozzone mediatico anche se non mancheranno servizi, ospiti e rubriche. Noi cambiamo, fatelo con noi. Un abbraccio a tutti. Vi aspetto con il vostro entusiasmo.
Postato da giovanni.porcella in Sport
Il mio giudizio sul Genoa vittorioso a Reggio lo lascio subito ad un certo Marcello Lippi: “Il campionato dei rossoblu’ è esaltante, non credevo di dover usare questo aggettivo ma per la squadra di Gasperini non riesco a trovarne un altro”. I complimenti fanno piacere e servono perchè nell’omertà attorno al Genoa la voce del ct in qualche modo farà breccia. Poi il fatto che abbia chiamato in azzurro un solo giocatore (Bocchetti) preferendo altri blocchi o blocchetti di formazioni su cui non spreca tanti salamelecchi un po’ mi stupisce, ma una cosa per volta. Insomma accontentiamoci. Anzi, no. Questo gruppo arrivato alla terza vittoria consecutiva malgrado l’assenza di Milito e quella di Rossi non finisce piu’ di stupire e il fatto che su venti volte in sedici occasioni segni negli ultimi venti minuti significa che c’è birra per tutti e quindi deve insistere, battere il ferro. E poi Thiago Motta: venti minuti sono bastati al magico brasiliano per stendere una derelitta Reggina che ha fatto quel che ha potuto prima di arrendersi, cioè mettersi nelle mani del proprio portiere. Sabato c’è la Juve, c’è una partita da adesso o mai piu’. 54 punti sono tanti, la Uefa è vicina ma il sogno Champions continua ed è inutile lamentarsi dei silenzi mediatici nazionali o locali attorno al Grifo se poi allo stadio non si fa la propria parte. Ecco con l’Inter c’era un Ferraris da “giovani marmotte”, di quelli da ordinaria amministrazioni con cui la Nord non c’entrava nulla. Il Genoa, lo stadio del Genoa che ho conosciuto in momenti topici, come questo, era un’altra cosa. Perchè ora viene il bello a cominciare dai bianconeri. Non serve aggiungere altro. E chi ha taciuto fio ad ora sul Genoa sarebbe giusto che lo facesse fino in fondo. Per decenza.