Postato da giovanni.porcella in Sport
Vittoria, sofferenza e sesto posto centrato grazie ai gol di Sokratis e di Thiago Motta. Quest’ultimo una perla (colpo sotto a scavalcare il portiere dalla linea di fondo, un capolavoro), mentre quello del greco era in fuori gioco, ma tant’è sto ragazzo arrivato da Atene il vizietto di trovarsi al posto giusto nel momento giusto ce l’ha. Il Genoa supera il Cagliari per due a uno e coglie pure la quinta vittoria di fila a Marassi in questo campionato. Non succedeva da 60 anni. La squadra di Gasperini ha mostrato un volto diverso: niente spettacolo, ma tanta grinta. Era porevedibile dopo gli sforzi compiuti a Milano domenica scorsaUn Genoa da battaglia con il sacrificio di Milito, Rossi e Thiago non al meglio, per domare un buon Cagliari che non merita questa classifica e che dimostra ulteriormente quanto sia equilibratissimo questo torneo. E ora la trasferta con la capolista Udinese, da affrontare senza paura e con tant entusiasmo sperando di recuperare Palladino mentre Juric rientra e c’è bisogno di un bucaniere come lui.
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Postato da giovanni.porcella in Sport
Il Genoa ha vissuto una domenica da grande squadra. Non lo dico io che di calcio probabilmente ne sono pochino, ma uno come Mourinho. Sì, l’allenatore dell’ Inter per la prima volta da quando è in Italia ha detto che il Genoa è forte e che ha strameritato di uscire imbattuto. Era sincero e ha dimostrato di essere un signore, non come molti suoi colleghi italiani. E non l’ha fatto per pararsi il deretano. D’altronde l’Inter ha rischiato di perdere da un Genoa straordinario per intensità e a lunghi tratti per qualità , capace poi di sacrificarsi dopo l’espulsione di Juric nella ripresa. Peccato, perchè a parità di uomini il Genoa stava dominando e dava l’impressione di poter vincere. Ma va bene così, d’altronde il Grifo ha interrotto una scia di 60 partite in gol a San Siro dei nerazzurri. Tutti oltre un’ampia sufficienza con Mesto e Thiago che si sono presentati alla grande, il primo dopo aver un po’ deluso, l’altro per aver fatto capire di essere un campione sebbene non ancora al top della condizione. Cito loro due per fare prima, ma il gruppo è fantastico con un Ferrari in formato nazionale.  E proprio Ferrari ha detto a fine partita: “Ora dobbiamo battere il Cagliari, se non ci riusciremo vorrebbe significare che abbiamo buttato via la splendida gara con l’Inter.” E come a Milano, con quei cinquemila tifosi impagabili (si sentivano solo loro), servirà uno stadio all’altezza della squdra che è in trasferta se l’è giocata alla pari con i campioni d’Italia.Â
Postato da giovanni.porcella in Sport
E’ un Genoa formato quattro per quattro: tante le vittorie conquistate in rispettive partite disputate. A Marassi Gasperini ha una squadra a trazione integrale e dopo aver superato in tromba Milan, Roma e Napoli, piega anche la bestia nera Siena in un match comunque a due facce: esaltante prima, sofferto dopo. Stavolta a segnare non è stato Milito (una notizia), protagonista comunque in  campo per 90’ malgrado i voli transoceanici per i match della nazionale argentina e neppure un altro attaccante, ma un difensore, Giuseppe Biava che è stato anche il migliore sul rizzollato prato del Ferraris. Un colpo di testa che è il giusto premio ad un gruppo che ha saputo battere anche l’emergenza. Fuori Rossi, Sokratis, Modesto e pure Vanden Borre per scelta disciplinare, Gasperini ha perso per strada Milanetto dopo un quarto d’ora e il tecnico ha gettato subito nella mischia con coraggio Thiago Motta che ha fatto il suo esordio nel modo meno atteso. Il brasiliano per tutto il match ha supplito con la sua tecnica ad una condizione approssimativa  dimostrando di essere elemento di grande levatura e intelligenza tattica. E non puo’ che migliorare. E’ lui che prende per mano la squadra che al riposo avrebbe meritato un gol in piu’ e soprattutto Palladino ha fatto cose egregie Nella ripresa il match ha cambiato perché la condizione fisica di alcuni rossoblu’ non era perfetta e la squadra è calata vistosamente. Gasperini è stato bravo ancora una volta nei cambi inserendo Gasbarroni per Mesto e successivamente affidandosi ad un altro esordiente il ventenne Roman per Palladino a cui è stato annullato un gol un po’ così… In fondo il Siena ha sfiorato il pari con il palo di Galoppa e stop. Anzi Milito nel finale poteva raddoppiare, ma Curci ha parato benissimo.  In definitiva il Grifo oltre a piedi buoni ha cuore, grinta e incassa un successo ineccepibile (nel dopo guerra mai quattro successi consecutivi al Ferraris così mi ha detto il mio amico Stefano Massa sempre ben informato), che fa morale e soprattutto spalanca orizzonti appetitosi anche se dietro l’angolo c’è l’Inter a San Siro. Non resta che fare risultato anche fuori, è l’ultima scommessa di questo bel giocattolo che peraltro già piace. Ed è cosa non di poco conto.
Postato da giovanni.porcella in Sport
Il Genoa non si ferma davanti alle big e in casa dopo Milan e Roma mette sotto pure il Napoli, e questa volta non solo nel segno di Milito autore comunque di un gol pesantissimo, di un assist e di tanta sostanza, ma pure di Sokratis e di Palladino, uno sempre piu’ importante, l’altro ritrovato. E stata una battaglia, ma i rossoblu’ l’hanno vinta con il cuore finendo in nove contro undici per le espulsioni di Rossi e del greco Sokratis. Gasperini alla fine ha detto che dà un dieci a tutti, ed è difficile dargli torto perché i piena emergenza il Grifo ha tirato fuori una prestazione maiuscola. Inspiegabili i piagnistei del Napoli che si lamentano di un rigore negato sull’1-0 per loro. Bene, il Genoa che pure non fa smargiassate snocciola queste sdegnate decisini di Dondarini. Un rigore non concesso per fallo di mano di Santacroce su cross di Modesto, fallaccio da codice penale su Modesto da parte di Maggio che l’ha fatta franca!!!, gol annullato a Milito per fuori gioco che fa discutere all’infinito. Su Milito almeno quattro interventi da ammonizioni, ma Dondarini non se ne è accorto. Espulsione di Rossi molto, ma molto generosa. Pressing totale nell’ultimo quarto d’ora all’area del Genoa poi ridotto in nove. E Reja parla? Pazzesco. Chiuso il capitolo Dondarini veniamo agli aspett che fanno ben sperare. Intanto il Genoa segna giocando nel senso che fa gol su azione. Poi stavolta in casa è arrivata una rimonta. E sui singoli, tutti bravissimi malgrado l’assenza di un regista, c’è da segnale la crescita di Sokratis pagato 4 milioni di euro e ora già con le quaotazioni in forte crescita. Palladino giocatore di talento e classe, Milito super, Juric gladiatorio e Bocchetti molto interessante. Mesto in crescita e Sculli strepitoso uomo tuttofare. Insomma in casa il Genoa non fa sconti e sa stringere i denti. Questo significa essere umili e difatti l’obiettivo è stare ben fuori dalla zona retrocesione, poi semmai si vedrà . Ora c’è una sosta fondamentale per recuperare Ferrari, Gasbarroni, Milanetto e capire come sta Thiago Motta. Subito dopo, ancora a Marassi, c’è il Siena. Da non sottovalutare come l’ann scorso. Questo è un torneo strano.  Â