PRIMOCANALE TV all news dalla Liguria
Mar
30

DA PRUZZO A BORRIELLO, IL BOMBER HA LA CORONA

Postato da giovanni.porcella in Sport

Il Genoa nel segno del nuovo o’rey. Marco Borrielo da il la’ al successo rossoblu’ sulla Reggina, sale a quota 18 nella classifica dei marcatori ed eguaglia, ma ora lo puo’ superare, il record di segnature in rossoblu’ di Roberto Pruzzo nella stagione 76-77. Il 2-0 sui calabresi non è solo figlio del giocatore azzurro capocannoniere del campionato autore di un’ennesima prova di forza, ma è soprattutto il risultato di una prestazione corale, con delle eccellenze come quella di Marco Rossi autore del raddoppio. Senza dimenticare konko, Juric e Milanetto. Gasperini alla squadra aveva chiesto un finale di stagione garibaldino e la risposta c’è stata, subito, sul campo. Insomma le motivazioni ci sono eccome, nel rispetto soprattutto del pubbligo pagante. Il Genoa gioca divertendosi, a parte il quarto d’ora iniziale un po’ imabarazzante, gioca a memoria e mette in vetrina i suoi gioielli. Il futuro intanto è già cominciato. Dopo tanti anni in cui i tifosi hanno dovuto patire facendo i conti con i punticini fino alla fine, ora le domeniche sono tutte piu’ piacevoli. Purtroppo in una domenica di nuovo tragica, tra fatalità e violenza, per il calcio italiano per quanto accaduto in un autogrill nei pressi di Asti con il tifoso del Parma rimasto ucciso travolto da un pullmino. 


Mar
22

LASSU’ E NON PER CASO

Postato da giovanni.porcella in Sport

Quarta vittoria in trasferta per il Genoa in questa stagione. Altra impresa che conferma la bontà del gruppo e a questo punto se il Genoa è così in alto in classifica non deve piu’ stupire. E a Palermo va sottolineato come il successo pre 3-2 è arrivato non solo senza Borriello, ma soprattutto malgrado l’arbitraggio di Tagliavento che dovrebbe chiedere scusa e ritirarsi a vita monastica non tanto per il rigore inventato contro i rossoblu’, ma per una direzione “salvaGuidolin” che pure non è servita a niente. Insomma è l’unico che ha fatto pressing per 90′. Scarso è scarso e per i cattivi pensieri mi fermo qui. Ma in genere è tutto un campionato in vacca per colpa di direzioni di gara sconvolgenti. Meglio sottolineare allora la prova di Scarpi, assolutamente miracoloso in un paio di occasioni,  quella di Konko, Juric, Milanetto insomma di tutti, ma soprattutto di Figueroa che ha stupito anche me. Seppure in difficoltà fisica ha fatto la diferenza e allora mi chiedo: ma questo ragazzo quando sarà recuperato al 100 per cento cosa farà? E mentre scrivo arriva la nuova convocazione in azzurro per Borriello in vista dell’amichevole con la Spagna. E’ davvero una Buona Pasqua per i tifosi del Genoa che praticamente hanno già una certezza: il prossimo anno il Grifone sarà in serie A. Non è poco saperlo ora a quasi due mesi dalla fine della stagione.

Auguri a tutti


Mar
16

TRE K.O. DI FILA, MA NON E’ UN GENOA IN CRISI

Postato da giovanni.porcella in Sport

Terza sconfitta consecutiva per il Genoa, battuta largamente dalla Fiorentina nel punteggio, 3-1, pero’ non nella sostanza. Ma quella di Gasperini malgrado la serie nera non sembra una squadra in crisi e Rossi e compagni alla fine del match ha raccolto l’applauso sincero dei duemila tifosi al seguito. Contro i viola la formazione rossoblu’ ha pagato a carissimo prezzo un paio di errori difensivi, altrettante incertezze dell’arbitro Ayroldi e soprattutto ha visto mortificati i propri sforzi da due autentici fuoriclasse:  Frey, quattro grandi parate per lui, e Mutu rientrato da un infortunio proprio contro il Genoa e autore di un gol d’autore. Gasperini contro il suo collega Prandelli ha mostrato coraggio schierando il tridente Sculli-Leon-Borriello che all’inizio ha pure sorpreso la Fiorentina che pero’ con il suo trio d’attaccanti Santana-Pazzini-Mutu è stato devastante. Resa con l’onore delle armi . Magra consolazione perché se è vero che la zona salveza resta a dieci punti, il Genoa si vede scivolare via una stagione condotta con grandissima dignità. Ora occorre tenere duro, perché dopo l’Inter c’è ancora la trasferta di Palermo scherz di un calnedario sicuramente sfigato. Ma le risorse per chiudere a testa alta togliendosi magari un paio di soddisfazioni ci sono tutte. Certo l’erroraccio di Danilo in occasione del gol iniziale di Santana è gravissimo, quando la mancata segnalazione del fiori gioco dello stesso Santana. E’ pero’ inutile attaccarsi all’arbitro, sono alibi che lasciano il tempo che trovano come la sfortuna, perché i portieri avversari sono lì per fare il loro lavoro e se sono bravi come Buffon e Frey è giusto apllaudirli anche se contro il Genoa diventano quasi tutti fenomeni. Piuttosto Criscito, Danilo, Fabiano, De Rosa devono un po’ svegliarsi, mentre in avanti va gestito Borriello a Firenze jellato ma in forma. Leon è nervoso, mentre Sculli è preziosiossimi in vista delle ultime dieci gare da vivere senza freno a mano tirato. Buono l’esordio di Masiero. Il ragazzino ha sbagliato subito perdendo una palla banale che poi ha dato il via all’azione della terza rete di Pazzini, ma dopo l’umana emozione ha mostrato buone giocate. Positivo anche l’ingresso di Vanden Borre. Milanetto intanto mercoledì ci sarà e Bovo fra sei giorni sarà pronto. Insomma aiutiamo questa squadra a finire in bellezza se lo merita, al di là dei propri limiti e delle ingenuità commesse tipiche della squadra neopromossa. Infondo è uno scotto da pagare.


Mar
10

POCHI CHILI E POCA PERSONALITA’, ORA L’ELMETTO

Postato da giovanni.porcella in Sport

Una Juve umile e spietata piega un Genoa che con le grandi del campionato evidenzia tutti i sui problemi e questa volta ancor di piu’ per le assenze soprattutto di Bovo e Juric. Questioni di chili ancor piu’ di tecnica perché no si puo’ nemmeno dire che il Genoa abbia giocato male.  Gasperini aveva chiesto una gara maschia per arginare i bianconeri, ma gli scontri a centrocampo hanno messo a nudo la pochezza fisica e la scarsa esperienza della formazione rossoblu’ che si è arresa già nel primo tempo alle due reti della squadra di Ranier.  Per Rossi e compagni una battuta d’aresto che non compromette una clasifica che resta di tutta tranquillità anche se il calendario è da brividi con Fiorentina, Inter e Palermo che aspettano il Genoa nelle prossime settimane.
Eppure l’inizio era stato buono per il Grifo che con Sculli e Leon avevano spaventato Buffon e compagni, ma al primo vero affondo la Juve passava con un tiro bello quanto casuale del suo giocatore piu’ discusso ovvero Grygera. E il ceko, schierato a sorpresa da Ranieri, con un’azione travolgente metteva in condizione Trezeguet di chiudere il match. Nell’occasione Sculli è stato nettamente sorpreso e la difesa si è aperta come una scatoletta di tonno. Borriello? Il bomber rossoblu’, peraltro non al meglio, ha avuto pero’ nella ripresa, nell’unica palla giocabile un guizzo coraggioso mortificato da Buffon che ha respinto il suo tiro sul palo. E’ stata l’ultima svolta dell’incontro chè nel momento di massimo sforzo del Genoa ha cozzato contro la sfortuna. Ma la vittoria della Juve non è stata mai messa in discussione malgrado un’ottima prestazione di Konko, uno dei pochi a reggere l’urto che invece Milanetto ha pagato con un infortunio che dovrà  essere valutato. Da segnalare anche l’esordio di Vanden Borre che è apparso tonico, mentre Di Vaio ha palesato tutti i suoi problemi. Nel finale Figueroa ha fallito di poco la rete della bandiera. Ma sarebbe stata una magra consolazione. Ora al Genoa non resta che caricare le pile e mettersi l’elmetto per conquistare quei 7 punti che mancano per raggiungere l’obiettivo minimo di stagione.


Mar
2

TROPPI ERRORI

Postato da giovanni.porcella in Sport

Se consideriamo la classifica la sconfitta di Cagliari non cambia niente e puo’ essere archiviata senza troppi sussulti, ma se le comprensibili aspettative potevano far pensare a traguardi ambiziosi questa battuta d’arresto ha messo in mostri troppi errori peraltro pagati a caro prezzo. Il Genoa ha giocato bene, soprattutto nel primo tempo. Il gol di Lucarelli è stato il giusto premio ad una superiorità evidente della squadra di Gasperini contro un Cagliari generoso ma nulla piu’. Poi è arrivata la traversa di Criscito che avrebbe potuto invece chiudere il match se Mimmo avesse avuto un po’ piu’ di fortuna. E qui il Genoa ci ha mollato dando l’idea di essere troppo sicuro di poter vincere. Insoma non ha gestito la partita da squadra esperta, scafata. Una disattenzione di De Rosa ha dato poi la possibilità ad Acquafresca di pareggiare e la rete del vantaggio definitivo dei sardi è un connubbio tra fatalità e dormita generale. Il colpo di testa di Acquafresca ha sorpreso tutti compreso Rubinho. Nella ripresa il Cagliari si è limitato ad ingaggiare un match di lotta, ma il Genoa ha finito per imbottigliarsi soprattutto con l’ingresso di Figueroa che onestamente non ho capito. Troppo presto per quella mossa. I rossoblu’ hanno finito per giocare con Leon, Borriello e Figueroa tutti in avanti mentre Danilo entrato subito ad inizio secondo tempo al posto di un Fabiano che aveva fatto bene, non ha azzeccato una giocata. Milanetto ha finito per lavorare da fermo con lanci ripetuti in mezzo all’area che hanno snaturato il gioco di Rossi e compagni rendendo facile l’opposizione dei sardi.  Incidente di percorso, giornata storta, prestazione distratta e forse un poco persino presuntuosa, queste le valutazioni che si possono fare. Peccato è stata solo un’occasione persa, ma il Genoa è comunque caduto in piedi e c’è entusiasmo e fieno in cascina per sopportare un mese di fuoco dal quale cio’ che arriverà sarà tutto di guadagnato.