Postato da giovanni.porcella in Sport
No, non era facile rialzare subito la testa. I Genoa ha saputo farlo subito vincendo alla grande sul campo dell’Udinese. Un succeso spettacolare, strameritato grazie ad un atteggiamento tattico coraggioso di Gasperini che stava per essere condannato solo da due dabenaggini difensive da cui sono scaturiti i due rigori che per un attimo avevano portato in vantaggio i friulani mortificando gli sforzi rossoblu’. Questa squadra pero’ ha un anima e se nel derby per mille motivi sembrava aver avuto poca personalità , nel giro di una settimana ha fatto intendere invece di averne molta condida da una logica rabbia. Se Bovo e Criscito sono apparsi in difficoltà c’è da esaltare Konko, Paro, Fabiano e finalmente Sculli di nuovo prezioso. E poi il discorso giocoforza prima della stella Borriello va a Leon. L’honduregno ha aperto il festival del gol a Udine e ha dato sempre l’impressione di poter inventare qualcosa. Su di lui sono stati commessi almeno quattro falli da urlo in 30′, ma non importa, lui ha sciorinato ugualmente e senza paura una gara con i fiocchi. E dulcis in fundo Borriello: una tripletta straordinaria, come all’andata, lo lancia addirittura in cima alla classifica dei cannonieri. Da cineteca la aegnatura del 3-2. Un boom inatteso il suo come questa vittoria con l’Udinese che lancia il Genoa verso una salvezza ormai vicina, ma non è presuntuoso pensare che questo gruppo di qui in avanti potrebbe togliersi altre grandi soddisfazioni. Quello a Udine era un bivio pericoloso e Gasperini non ha sbagliato strada. Avanti così con orgoglio.Â
Postato da giovanni.porcella in Sport
Udinese, Napoli in casa e Cagliari fuori. Tre partite importanti per il Genoa prima del ciclo terribile che oltre a Juventus, Fiorentina, Inter e Roma, prevede la Reggina a Marassi. Ventinove punti sono un buon bottino, ma dietro, l’Empoli ha fatto un bel colpo a Napoli. Per la salvezza tranquilla occorre raggiungere quota 41-42 che tradotto in cifre significa fare 3 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte. Insomma il cammino verso l’obiettivo di stagione pare alla portata, ma quattro punticini nelle prossime tre gare sarebbero importanti per non avere poi l’ansia dopo considerato che con le “grandi” fare un pareggio sarebbe importante. Con la Reggina, invece, non si dovrà proprio sbagliare per chiudere senza problemi. In qualche post veniva chiesto qualcosa sui nuovi acquisti. Dico che Masiero è giovane e difficilmente troverà posto, mentre Vanden Borre è veloce e ha pure un buon fisico. Secondo me è pronto per fare la sua parte anche per dare il cambio a qualcuno che forse deve tirare un po’ il fiato. In avanti il dibattito è su Leon. Giocatore che nel derby probabilmente avrebbe giocato negli ultimi venti minuti, ma poi l’espulsione di Danilo ha complicato tutti i piani. Leon è gioatore anarchico, ma ora che è recuperato sono convinto che in queste gare decisive per il futuro della squadra possa essere l’uomo in piu’. Gasperini gli ha dato moto spazio l’anno scorso e anche in questa stagione. Sono sicuro che tornerà a gettarlo nella mischia. C’è poi da capire perchè invece nel Genoa i centrocampisti non risescono a fare gol. Gli attaccanti, Borriello su tutti, cannibalizzano il gioco offensivo, ma c’è bisogno di alternative e di qualche novità .
Postato da giovanni.porcella in Sport
In dieci minuti il Genoa ha perso il derby. Dal 5′ al 15′ del secondo tempo quando prima per un fallo piuttosto veniale e poi per un intervento obiettivamente da sanzionare su Maggio, Danilo è stato espulso da Rizzoli lasciando la squadra in dieci. C’è da dire inoltre che poco prima di questo episodio determinante, al fine della rottura dell’equilibrio fin lì imperante della gara, Gasperini aveva inserito Figueroa al posto di Di Vaio per dare peso all’attacco. In un quarto d’ora il patatrac tattico da cui poi è nato il gol decisivo incassato a un minuto dalla fine. Una mezza autorete. Perchè a quel punto il Genoa ha sofferto molto, pur non rinunciando a combinare qualcosa in avanti. Col senno di poi Gasperini doveva avere il coraggio di togliere nuovamente Figueroa ed inserire Lucarelli che invece è entrato con Bovo al posto di Rossi e Milanetto. Konko, fin qui ottimo su Cassano, è salito a centrocampo con Juric e Paro e quindi il Genoa si è trovato col 4-3-2 che è stato un lusso coraggioso pagato a caro prezzo. Sul mancato utilizzo di Leon c’è poco da dire, gli assenti hanno sempre ragione così come si puo’ disquisire all’infinito sulla mancata amminizione di Campagnaro nel primo tempo per un fallaccio su Borriello, oppure su Juric frenato da Rizzoli per un intervento dubbio e a cui poi è ripartita l’azione che ha portato alla rete di Maggio. Penso che bisogna saper accettare le sconfitte soprattutto in un derby come questo che puo’ far scatenare discussioni da moviola su entrambi i fronti come hanno fatto i due allenatori a fine gara e che non mi hanno convinto. Insomma altro che aperitivo con le conferenze stampa congiunte. Gasperini ha pure detto cose sensate, ma avendo perduto, si sa ha torto. Peccato, per il Genoa non ha girato bene ma soprattutto nel primo tempo la squadra ha dimostrato di avere un gioco mentre l’altra di cercare delle straordinarie giocate. Poi con l’uomo in meno tutto è andato a pallino e il gol poteva arrivare anche prima onestamente. Doveva andare così. Tutto il resto sono chiacchiere mischiati ad atteggiamenti di nessuno stile. Il Genoa deve voltare pagina e tenere la prua sul suo obiettivo che non è stata intaccata da questa battuta d’arresto che ha molte spiegazioni, qualche alibi, ma non avrà alcuna conseguenza per il futuro. Il Genoa ha perduto ma i suoi tifosi sono stati corretti, neppure uno striscione di cattivo gusto esposto, non è volata una parola nei confronti di nessuno allo stadio, la squadra ha elegantemente fatto il terzo tempo stringendo la mano agli avversari. Tre anni fa dopo le inchieste della magistratura genovese tutto questo mondo era stato bollato come sportivamente pericoloso. L’immagine che è stata data è molto diversa e sul campo una decisone di Rizzoli ha fatto pendere la bilancia di la e no di qua. Non so se è giusto, ma ripeto il risultato va accettato tranquillamente. Alla prossima.
Postato da giovanni.porcella in Sport
In tanti mi avevano chiesto cinque minuti dopo la chiusura del mercato di gennaio: “E ora Di Vaio sarà un caso, come lo gestira’ Gasperini? E la società lo mettera’ fuori rosa?”. Di Vaio che ha dimostrato di essere un professionista serio, non solo non è mai stato un problema, ma ha giocato un po’ del match col Catania e a Livorno, complice anche la deviazione di un avversario, è stato decisivo per il sacrosanto pareggio dei rossoblu’. Di Vaio come seconda punta efettivamente si vede e si sente di piu’. Gasperini d’atronde, che era tornato allo strano tridente con Borriello, col Livorno in vantaggio per il blitz di Tavano, ha dovuto ridisegnare l’attacco e dopo Di Vaio ha inserito pure Sculli e Figueroa. Addirittura in dieci per l’espulsione di Santos,  il Genoa aveva sostanzialmente quattro punte in campo e ha finito così, all’attacco. C’è spirito, coraggio, cuore e anche impostazione di gioco. E’ la settimana del derby e il Genoa a questo appuntamento atteso da tanti anni, questa volta gioca in casa il Grifone, ci arriva in modo giusto con la testa sgombra, le gambe che vanno e il morale alle stelle per una classifica ottima. Per quanto riguarda le motivazioni non c’è nulla da aggungere…..sarà una settimana di passione, ma si puo’ sorridere pensando che non solo il derby c’è ancora perchè non c’è stato nessun addio, ma che per merito anche della Samp, sarà una stracittadina di buon livello. L’unica cosa in questa città da serie A che d’altronde ormai è nota solo per i primati delle sue tasse al limite del vessatorio e per qualche casino giudiziario che ha messo in crisi porto e politica. Ecco, il Genoa almeno dalle inchieste di Lari e Arena  è risorto, che sia di buon auspicio. Buon derby, caro Grifo.
Postato da giovanni.porcella in Sport
Figueroa e Borriello in campo assieme. Non era mai accaduto. E il Genoa vince la sua terza gara consecutiva in casa con tre punti importanti per una salvezza ora piu’ vicina. Buone le indicazioni del 4-4-2, ma altre volte i rossoblu’ hanno trionfato con il tridente. Questo significa che Gasperini ha grandi qualità e che il Grifone puo’ essere camaleonte. Tatticamente è un valore da sottolineare oltre i singoli, Borriello e Marco Rossi su tutti senza dimenticare Lucho vicinissimo al gol. Genoa da applausi perchè sa anche soffrire segno che i gruppo c’è. E ora il mercato e qualche mugugno che lo ha accompagnato è dietro le spalle, praticamente dimenticato. Non resta che sostenere squadra e dirigenza, avendo davvero un pizzico di fiducia in piu’ che è piu’ che mai meritata vedendo i risultati che sono gli unici che fanno sempre parlare e tacere. E il momento d’oro rossoblu’ e’ stato giustamente premiato dalal convocazione in azzurro di Borriello, molti anni dopo Eranio.

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