Postato da giovanni.porcella in Sport
Il solito Genoa, bello e addormentato. Anche con la Roma partita in fotocopia dei rossoblu’: la squadra di Gasperini gioca, tiene botta, recrimina ma alla fine subisce e lascia i punti agli avversari e deve prendersela solo con se stessa. Col Palermo addio vittoria al 90’ con rete subita da un calcio di punizione, contro i giallorossi ciao ciao pareggio perché la testata di Panucci all’ultimo minuto rompe l’equlibrio dello zero a zero e ora la classifica, che non tiene conto dei complimenti, comincia a scricchiolare un po’. Niente di drammatico, s’intende, ma occorre svegliarsi dal torpore e dalla bambagia pur non mancando qualche attenuante per Rossi e compagni. Due punticini in sei partite, il ciclo di ferro si chiude con un pugno di mosche in mano, anche se pure Spalletti sottolinea la forza e l’organizzazione del Grifone. Un deja vu. Il problema è che in serie A non puoi appisolarti su un pallone buttato nell’area piccola, ma là dietro i rossoblu’ non l’hanno capito. Zona o a uomo, occore marcare: invece Panucci è uscito dal mucchio senza che nessuno se ne preoccupasse. D’accordo, la sfortuna ci ha messo del suo con il palo colpito da Paro nel momento migliore e con Borriello non certo aiutato dal destino in almeno un paio di crcostanze, ma anche la Roma ha colpito una traversa e si è persa quando era davanti a Rubinho. Va bene, l’arbitraggio di Rosetti è stato assolutamente insufficiente tanto da scatenare la reazione nel dopo partita del sempre composto Gasperini: cartellni gialli a gogo’ per il Genoa con Juric, Paro e Danilo che andranno in squalifica e non giocheranno a Torino e poi un fuori gioco fischiato a Di Vaio che grida vendetta e la marea di punizioni concesse alla Roma intorno all’area del Grifo, che sono state una persecuzione. Giusto farsi sentire.Ma per la squadra di Spalletti c’era pure un rigore evidente per fallo di Bega su Vucinic. Occorronno piu’ cattivera e meno distrazioni. Per il resto è difficile fare appunti ad una squadra che ha idee e schemi, ma che pero’fatica a segnare. Figueroa e Borriello non possono giocare assieme? E Papa Waig è proprio da bocciare? Ora le big sono tutte passate e dopo la traferta con i granata, a Marassi arriveranno Parma, Siena e Atalanta, mente fuori casa Gasperini se la dovrà vedere con Empoli e Lazio. Il calendario, con questi scontri diretti, non ammette piu’ troppi passi falsi così come la difesa ha bisogno di scelte precise da parte del tecnico che forse cambia un po’ troppo spesso. Ma non è il momento di abbattersi. Il Genoa ha tutte le forze per staccare la coda della classifica e guardare a questa stagione con serenità . La pioggia di elogi anche in una giornata senza il calore della sua gradinata, significa che per il Grifone c’è spazio per tornare a volare dopo due mesi in cui non ne è comunque girata mezza a proprio favore. Consoliamoci, novembre è passato.
Postato da giovanni.porcella in Sport
Non so se il calcio produce violenza o se la subisce perchè siamo un paese senza valori e senza poltica, probabilmente senza futuro e allora l’unico modo è scontrarsi per una squadra di calcio. So solo che dopo l’uccisione di un tifoso della Lazio non mi va piu’ nemmeno di scrivere e di tenere aperto u blig dove tra laltro leggo cattiverei e nefadezze che trasudon frustrazione e ignoranza e lo dico super partes. Insomma tutto questo mi fa davvero schifo e non ne posso piu’. Ora salgo perchè devo commentare la partita dal Genoa, ma che fatica!!!!
Postato da giovanni.porcella in Sport
Lui ha sorriso quando gli ho chiesto: se la sente di diventare il Ferguson del Genoa? Giampiero Gsaperini aveva appena saputo che la notizia del suo prolungamento fino al 2012 era stata appena ufficializzata dal presidente Preziosi. Gasperini si è un po’ nascosto, ma era felicissimo e ha detto: sono orgoglioso di far parte di questo progetto meraviglioso, possiamo crescere insieme. Alla vigilia della partita col Palermo che potrebbe rappresentare la svolta della stagione, la società ha messo a segno un colpo straordinario per scelta ed opportunità . Avanti con Gasperini e con le sue idee che vanno oltre all’area tecnica come testimoniano i lavori per la realizzazione di una palestra dietro al campo Signorini di Pegli. Un segnale anche nei confronti di qualche giocatore mugugnone. Insoma è chiaro chi comanda e chi guiderà il Genoa per i prossimi cinque anni. Personalmente sono davvero soddisfatto pechè Gasperini un ottimo mister e mi pare voglia bene a questi colori senza per questo allenare tifosi e giornalisti. Buona fortuna davvero. Ora c’è bisogno solo di quella.Â