Postato da giovanni.porcella in Sport
Il piu’ critico è stato Gasperini. Significa che il pareggio di Verona non è stato gradito fino in fondo dal tecnico rossoblu’ che conosce meglio di tutti la propria squadra. Voleva la vittoria che è sfumata a pochi minuti dal termine. Comprensibile la presa di posizione del mister, ma la classifica si muove ed è positivo. Credo che questo sia un passo avanti. A Verona non era facile vincere e la squadra ci ha provato anche senza la stessa intensità di quando gioca a Marassi. Eppure ho letto subito dopo la trasmissione qualche critica di troppo. Sono convinto che la strada sia quella giusta, sebbene le difficoltà del torneo siano sotto gli occhi di tutti. Cosa ne pensate?
Postato da giovanni.porcella in Sport
Mi ero ripromesso di non scrivere nulla sulle sentenze dell’arbitrato del Coni che hanno fatto sconti pesanti soprattutto alla Juventus, ma quando volevo scrivere un pezzo sulla gara del Genoa a Verona ho acceso una trasmissione che seguo spesso e ho sentito subito un commentatore di fede bianconera, Giampero Mughini, dire: “c’era da ovviare a qualche porcata…” riferendosi alla legittimità deegli otto punti in meno tolti alla squadra di Cobolli Gigli. Ecco, quattro illeciti conclamati (leggetevi le dichiarazioni battute dall’Ansa di un avvocato della Juve durante un consiglio di amministrazione del club torinese che ha detto: “rischiavamo la C, la B con penalizzazione poteva andare bene…”) sono stati spazzati via. Io penso che a questo punto le porcate le abbiano fatte ad altri, ai tifosi di tutta Italia, ai giocatori del Totocalcio e così via, soprattutto in relazione a quanto ha pagato il Genoa. Ma vorrei sapere da voi coem giudicate queste sentenze in relazione anche ai punti non tolti al Milan o alla Fiorentina che non è soddisfatta dello sconto avuto. Il dibattito è libero.
Ps: non seghiamo nessun post, a parte quelli con contenuti troppo volgari nei confronti di terze persone. I sostenitori non genoani, sono i benvenuti, a patto che non ci siano offese o provocazioni fini a se stesse. Per quelle ci si puo’ sempre vedere al bar. Spero che i contributi siano costruttivi. Grazie a tuttiÂ
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Postato da giovanni.porcella in Sociale
Prima fanno e poi disfano. No, non ci sto. In estate Amt ha fatto disegnare chilometri di corsie gialle. Ora si passa a riasfaltare tutto. Via, spariti tratti a San Fruttuoso, clamorosa marcia indietro nel ponente. Insomma, di fronte agli ingorghi, ai ritardi dei mezzi e alle proteste dei cittadini, l’azienda di trasporto pubblico locale ha deciso che bisogna “apportare dei correttivi”. Intanto si sono spesi dei soldi pubblici inutilmente e lo sento già l’assessore al bilancio Liccardo: “Mancano soldi dobbiamo aumentare questa o quella aliquota”. Ma non si puo’ pensarci prima? Š
Postato da giovanni.porcella in Sport
Siccome va tutto bene è il momento giusto per parlarne. In Gradinata Nord non ci sono piu’ sigle dominanti. L’Ottavio Barbieri si è preso una pausa di riflessione e nel cuore del tifo genoano c’è una strana sensazione, quella del vuoto. Per carità , lo stadio è positivo anche così, il tifo è spontaneo e coinvolge emotivamente tutti, ma la Nord, obiettivamente, prima era un’altra cosa. Anche di fronte ad un Genoa travolgente come quello che ha preso a pallonate per 75’ il Cesena, chi sabato era al Ferraris lo puo’ testimoniare, ci sono stati momenti, soprattutto nella ripresa, se non proprio di silenzio quantomeno di una calma piu’ da Carlo Felice che da campo di calcio.
Premesso che è un sacrosanto diritto di tutti andare allo stadio e gustarsi le partite come meglio uno intende fare ed avere la libertà di azione stando pure zitto senza prendersi degli schiaffoni perché non canta o peggio non contesta Tizio, Caio o Sempronio, è anche comprensibile che un match di pallone sia così coinvolgente da trascinare l’incitamento per i colori della propria squadra. La Nord è stata sempre un punto di riferimento per il popolo rossoblu’, anche per i calciatori. Adesso, poi con Sculli, Adailton e Greco che vanno in gol a ripetizione è lecito attendersi questo. L’anno scorso la partita decisiva per la storia del Grifone contro la Salerbitana l’hanno, sì, vinta i giocatori, ma grazie all’aiuto di un ambiente carico al punto giusto. Il fattore casalingo è anche questo, un po’ come accadde anni fa con l’Oviedo o il Liverpool. Marassi per questo ha sempre fatto paura a chi ci è venuto a giocare. Per questo a Gasperini e ai suoi ragazzi bisogna fare i complimenti per il filotto casalingo, perchè ottenuto in un contesto diverso da quello abituale. Caldo, sempre, ma onestamente non bollente. Della Nord, piu’ avanti, ce ne sarà bisogno quando i punti peseranno molto. Sarà inevitabilmente così. Occorre pensarci fin da ora con il sorriso perché questo Genoa merita non solo le lodi ma l’affetto e un abbraccio intenso e sonoro di chi lì in mezzo alla bolgia ha spinto, in passato, anche chi non correva piu’.Â
Postato da giovanni.porcella in Sport
Scusate, ma per questo articolo ho riproposto un nostro “impact” di qualche settimana andato in onda in una nostra trasmissione. Quantomeno porto’ fortuna. Sì, il Genoa va forte, a tutto gas, davvero. Merito in primis della società che ha azzeccato le scelte, almeno fin qui è così, e del tecnico che in due mesi ha dato un volto delineato alla squadra. Il resto lo fanno i giocatori che evidentemente grazie a questi risultati credono sempre di piu’ nel lavoro che fanno. In avanti il Genoa è inarrestabile. Adailton, Sculli e Greco sono in stato di grazia e sebbene col Cesena non ci fosse Rossi, non uno qualunque, nessuno se ne è accorto perchè in attacco giocano tutti col pilota automatico. Certo, qualche dufettuccio c’è: per esempio perchè, per esempio, sul 4-2 e sette minuti dalla fine non si prende qualche falletto in mezzo al campo, si prende fiato, si sta piu’ corti, si respira, passa almeno un minuto e si calcia il pallone in avanti come fanno tutti? No il Genoa gioca sempre, cerca il gol anche nel recupero e “chissenefrega” del contropiede come sostiene Onofri. Evviva la coerenza di Gasperini, dunque, magari noi ci dobbiamo ancora fare un po’ l’abitudine, ma sei vittorie in otto partite valgono ben qualche patimento. O no?Â
Postato da giovanni.porcella in Sport
Prima l’allenamento a porte chiuse che pero’ non nasconde il forfait di Greco poi il piatto forte con il presidente Preziosi protagonista ovvero la sfida tra dirigenti e tecnici. Nove contro nove sotto alla pioggia sul campo grande del Signorini. Arbitro Capozzucca. Da una parte il tecnico Gasperini, il suo vice Caneo, Trucchi, il preparatore Gritti e Torrente, dall’altra, tra gli altri, Gaucci, Blondet, il medico sociale Genesio, Barbero e Davide Lippi. Ha gettato la spugna all’ultimo l’addetto stampa Dino Storace. Sì, è stato un pomeriggio particolare che ha dimostrato che in questo momento al Genoa c’è entusiasmo e feeling non solo tra i giocatori ma anche tra le componenti che compongono la società . Il protagonista ovviamente è stato lui, il presidente che riesce pure ad andare in gol su rigore: un tiro all’incrocio e Preziosi che posa davanti a cameramen e fotografi: “La classe non è acqua e non accetto neppure paragoni con Adailton” scherza il presidente. Poi altre battute del tipo “Capozzucca non mi ha dato un altro rigore” e ancora “Gasperini e Caneo non mi passavano mai la palla, devono stare attenti”. Il primato del Genoa è anche questo. L’importante è proseguire con questo clima di serenità che un po’ a tutti mancava da troppo tempo . E anche Preziosi ha contribuito non solo sul prato fradicio di Pegli ma pure a parole ad alimentarlo. Sentite come ha archiviato i veleni sulla Juventus: “La sentenza non arriva? A noi non deve interessare. Il Genoa deve fare la corsa su se stesso e basta. E ora sotto col Cesena”. L’appuntamento è per un’altra partitella in famiglia: “Vorrebbe dire che abbiamo vinto di nuovo” chiude Preziosi mai così tranquillo.
Postato da giovanni.porcella in Sport
A gentile richiesta vi regalo il link al video del…”commento” al gol di Lopez in Genoa-Salernitana che ha portato la squadra rossoblu’ praticamente in serie B.
LINK TO “URLO”
P.S.: ho collegato il file anche nei “links” a destra
Postato da giovanni.porcella in Sport
In una chiacchierata informale con Enrico Preziosi era inevitabile non dare uno sguardo ai prossimi impegni del Genoa. E il presidente è stato chiaro: “Ora ci vorrebbe un bel filottino, anche se non sarà facile perchè questo campionato è duro, non dimentichiamolo mai”. Cesena in casa, Verona fuori, Crotone ancora a Marassi e Albinoleffe in trasferta. Un poker di partite che potrebbero dare un’impronta ben precisa al cammino rossoblu’ anche se queste prime sette partite l’hanno in parte già dato. Sulla carta sono quasi tutte gare alla portata per tentare di fare piu’ punti possibili (il prossimo match col Cesena lo considero molto delicato) prima di presentarsi agli scontri da “grandi” con Juventus e compagnia bella. Vietato fare tabelle anche perchè portano jella, ma il calcio è fatto anche di queste cose e sono proprio i tecnici a dirlo. Altra battuta di Preziosi: “Sono tre anni che siamo in testa alla classifica”. L’ho sentito euforico.Â
Postato da giovanni.porcella in Sport
Vi ricordate Cosmi? Aveva detto: “meno male che c’è mamma Marassi, altrimenti la nostra classifica non sarebbe tanto bella”. Era un Genoa che vinceva al Ferraris, ma distante dalla Nord si perdeva e chissà quanti di quei punti buttati al vento sono poi costati per la promozione sfumata come tutti sappiamo. Un po’ la paura è che anche quest’anno andasse in quella maniera. Forti in casa, sciuponi fuori. Le sconfitte di Modena e Lecce qualche dubbio lo facevano venire. Ma la grande prestazione di Brescia con la vittoria per 2-0 con doppietta di Sculli consegna un’altra lettura a questa squadra rispetto a quella di Sottil e compagni. Gasperini ha dato un gioco che tre anni fa forse non c’era quando tutto era tramutato in oro da un Milito che magari manca, ma che per ora è sostituito da una manovra corale che manda in gol un po’ tutti: Greco, Adailton, Sculli e Rossi che in rete ci andrà presto. Insomma, complimenti per la risposta prepotente che questa squadra ha dato all’esame trasferta che in tanti avevano proposto prima di questo viaggio a Brescia. Test superato a pieni voti da un Genoa non casualmente primo in classifica.Š
Postato da giovanni.porcella in Sport
Scusate, ma oggi sono di fretta prima del tritautto che si chiama sabato e pure domenica. Il Genoa a Brescia come ha detto Adailton (a proposito bella la canzoncina a lui dedicata sulle note di Dadaumpa) è chiamato alla prova trasferta. In casa la squadra di Gasperini gioca con autorevolezza e tranquillità , in trasferta, eccetto a Vicenza dove pero’ ci ha pensato De Rosa, sia Modena che in parte a Lecce il Grifo ha mostrato qualche lacuna. Gli stessi giocatori sanno che la sfida contro il Brescia conta già un po’. Non chiamiamolo scontro diretto, ma è un vero test con davanti una formazione che gioca bene. A Brescia ci aspettano per vincere, Somma non ha voluto in questi giorni parlare con emittenti genovesi con una sorta di silenzio stampa parziale che sa tanto di vecchia Germania Est, ma da Barasso agli altri tutti conoscono bene la situazione. Non sarà facile fare punti, ma sono davvero curioso di vedere la reazione a questo match, diciamo così, molto “spesso”.
Arrivederci a domani dopo il match e grazie a tutti.