PRIMOCANALE TV all news dalla Liguria
Mar
8

RISPOSTA IMMEDIATA

Postato da giovanni.porcella in Sport

Il Genoa si rialza suibito. Un punto a Milano con l’inter, finalmente i rossoblu’ finiscono in undici contro undici al Meazza, e classifica rimpolpata con il morale dopo lo scivolone col Bologna. Gasperibni ha ingabbiato Mourinho apparso ancora una volta troppo nervoso a guardare una squadra infarcita di attaccanti ma con scarso senso tattico. Mourinho col Genoa li ha schierati proprio tutti, ma la montagna ha partorito il topolino. Lo 0-5 dell’andata è stato ridimensionato e la prova di carattere per il Grifone è stata di livello. Un dato è confortante: con o senza Dainelli il Genoa in queste otto gare del girone di ritorno per 5 volte non ha subito gol. All’andata, sempre nelle prime otto, era accaduto una volta sola con l’Atalanta. Benissimo Sopkratis, ottima risposta alle critiche di Bocchetti, Moretti concentratissimo. Zapater è tornato a livelli d’inizio stagione, Milanetto è una garanzie Peccato per Jankovic che rischia un altro stop lungo e peccato proprio perchè Suazo che gli ha lasciato spazio poteva stare in campo almeno un quartrio d’ora di piu’. Con Palladino a mezzo servizio, Mesto stanchissimo e Palacio leggero il Genoa ha sofferto per la mancanza di ripartenze ma la volontà di far risultato non è mancata. Il Genoa viaggia quasi alla stesas media dell’andata (2 punti in meno) e ha già giocato con Inter, Juventus, Roma e Napoli (tutte fuori casa) e quindi non conviene piu’ èpianmgere suil latte versato (Bologna). Ora stto con il cagliari dove all’andata Amelia e compagni venenro condannati da un arbitro vergognoso. E’ uno scontro diretto, non serve aggiungere altro.


Feb
28

OCCASIONE SPRECATA E PURE MALE

Postato da giovanni.porcella in Sport

D’accordo il Bologna deve andare a rendere grazia alla Madonna di San Luca ma il Genoa deve fare mea culpa. Perdere in casa 3-4 è da folli soprattutto sapendo quanto fosse importante questa partita. I rimpiandi questo scivolone gravissimo i rossoblu’ se li porteranno dietro fino alla fine della stagione. Rialzarsi non sarà facile anche se indubbiamente la squadra ha mostrato pure cose buone e ha lottato fino in fondo. Tre gol, doppietta di Suazo, tre pali, un paio di palle gol buttate al vento anno la dimensioe di una squadra che in attacco ha fantasia, gioco e forza. Ma in difesa il Grifone torna all’età della pietra e cadono le braccia se persino Dainelli va in confusione. Peccato davvero. Il calendario dice Inter, poi Cagliari in casa e Fiorentina fuori. 4 punti sono il minimo per rimanere in scia di quella che vanno dal quinto all’ottavo posto. Farne di meno significa chiudere un campionato senza troppi stimoli e questo è cio’ che non deve accadere. In due mesi e mezzo questa squadra puo’ ancora dire qualcosa a patto che non dia nulla per scontato come ha fatto col Bologna lasciando libero di scorazzare unp come Adailton che ha goustiziato tutti. Poi un po’ di sorte a favore capiterà di nuovo dopo un po’ troppe giornate fatte di rigori contro allucinanti, di tre rigori contro a Milano che è un record per la stagione, con partite finite in inferiorità o rigori contro per questioni di millimetri. Ma prima di tutto occore piu’ cattiveria e col Bologna non c’è proprio stata. E questa è stata una colpa di tutti, gravissima ed imperdonabile.Â


Feb
23

MA NON DATEGLI SODDISFAZIONE

Postato da giovanni.porcella in Sport

La decisione di diffidare il campo del Genoa per gli incidenti di Torino è grottesca. Anzi è una provocazione. Se qualcuno ha sbagliato in quella occasione sono stati soprattutto i tifosi della Juventus e non meritava il pubblico rossoblu’ e la società di conseguenza di dover pagare in questo modo. I dirigenti hanno già annunciato il ricorso. Occorre avere fiducia in un ravvedimento di Tosel, ma intanto conviene tenere i nervi a posto se non altro per non dare soddisfazione a chi sta scherzando col fuoco. Il mondo italiano del pallone è una polveriera e francamente i possibili errori di uno o due ultrà del Genoam(nessuna tifoseria è senza macchia), comunque da condannare, mi sembrano francamente la pagliuzza nell’occhio invece della trave che un po’ tutti hanno davanti. Certo, da qualche parte bisogna cominciare, ma forse occorreva avere un po’ di buon senso. In fondo dopo lo scandaloso rigore subito a Torino, i duemila sostenitori del Grifone non hanno battuto ciglio. Non ci giurerei fosse capitato ad altri. E poi in questa stagione i tifosi del Genoa hanno avuto il plauso dell’Uefa per aver portato 13.000 tifosi nelle 4 trasferte europee in cui hanno raccolto solo elogi, hanno portato iniziative interessanti cone i Children, ma non solo (vedi Acg con il Chievo) e quindi meriterebbero piu’ rispetto. Ora serve la calma e la concentrazione in vista del match col Bologna. E’ un momento decisivo della stagione il Genoa è stato cornuto e mazziato, l’hanno visto tutti e non è poco.


Feb
14

HANNO VISTO TUTTI

Postato da giovanni.porcella in Sport

Del sicario Mazzoleni non parlo. Hanno visto tutti quello che ha combianto questo signore che per una settimana ha letto il bombardamento mediatico pro Juve, giornali e tv nazionali non hanno fatto che insistere su sto chiodo, incentrato sul fatto che i bianconeri fuori dalla Champions ci rimetteranno 70 milioni di euro. Insomma gli hanno messo una pistola in mano e fatto vedere il Genoa. Non poteva che eseguire. Resta l’amarezza e la rabbia, ma da Torno il Genoa torna con una prestazione tutto cuore e con la consapevolezza che deve solo recuperare due o tre giocatori per giocarsi tutto in casa con Udinese e Bologna. Una traversa due gol, qualche buona giocata malgrado undici giocatori contati e una manipolo di ragazzini della Primavera in panchina. Era 2-2 e se non c’era il sicario finiva così. Invece Del Piero, premiato da Sky come migliore in campo!!!! ha fatto un volo di qualche metro e il sicario ha premuto il grilletto sulla faccia del Grifone. Operazione compiuta solo che è stata troppo sporca perchè e’ il rigore piu’ vergognoso assegnato in tutto il campionato ad una squadra, se la batte con quello contro la Lazio sempre alla Juve. Pazienza, peccato, ma bisogna voltare pagina. I piagnistei non servono. Piuttosto c’è un Rossi superlativo, una difesa che stavolta sì è beccata due gol evitabili, sul secondo c’è un errore evidente di Criscito, ma che ha pure ribattutto per lunghi tratti colpo su colpo ad una Juve comunque imbarazzante. Zapater appare in crescita e in avanti l’esperimento forzato della coppia Acquafresca-Suazo non è andata male tenuto conto che l’honduregno si è allenato malissimo in settimana. Purtroppo il Genoa con l’infermeria non è fortunato. Palladino dovrebbe rientrare, Milanetto potrebbe recuperare, Moretti ha scontato la squaliica. Ma Palacio e Juric staranno ancora fuori. E’ il momento di stringere i denti per dare un senso importanete alla stagione che è perfettamente possibile. Non è il punto perso così con la Juve che cambia il senso della classifica. La prestazione c’è stata, il resto è roba grossa, troppo grossa e l’hanno vista tutti. Qui non è questione di centimetri di intensità di spinta o di qualche cosa d’altro discutibile, è proprio roba grossa che non deve solo far arrabbiare il Genoa ma tutte le squadre che non siedono al tavolino del privee. Â


Feb
7

SPLENDIDO CAPITANO

Postato da giovanni.porcella in Sport

Il gol di Marco Rossi è piu’ di un semplice seppur meraviglioso gesto tecnico. Lì c’è tutto il suo amore per il Genoa. Ci voleva lui a chiudere ogni discorso sul mercato, ci voleva lui a giocare una partita così, francamente fantastica. Chievo piegato, classifica ottima se consideriamo che Roma e Napoli sono già state affrontate e che dopo la Juve ci saranno altri due match in casa. Rossi, che in settimana aveva usato parole autentiche nel confronti del Grifone, è stato premiato con una rete bellissima, da bomber quale lui non è, che è piena di segnificati per tutto l’ambiente. Insomma lui è il Genoa che ci crede sempre e che ha doma un avversario forte fisicamente e mai arrendevole. Anche col Chievo l’arbitro non ha visto due rigori per il Genoa, ma avete sentito qualcuno lagnarsi? No. Il Genoa è questo, una cosa che purtroppo ancora molti tifosi non hanno capito. Si è rivisto Palladino, si è capito che Sokratis non è una pippa, si è visto un Moretti che nel suo ruolo va. Acquafresca? Ha gambe, ha movimenti da attaccante di valore e Suazo non è un brocco. Appena prenderà un pizzico di ritmo ci sarà da divertirsi. Ma il sigillo di Rossi è una garanzia per tutti. Pensate che questo ragazzo rivitalizzato da Gasperini in carriera aveva sempre avuto mile problemi. C’era il sospetto che fosse ipocondriaco. Da quando ha messo la maglia rossoblu’, corre, corre, lotta, suda e non si ferma mai. Poche parole e tanti fatti. Un signor professionista. raramente ho dedicato in questo blog un peana ad un calciatore, perchè ho imparato a fidarmi poco. Ma per Marco mi sento di farlo e il suo gol mi ha dato forti emozioni.


Feb
1

VIVA IL “PARON”

Postato da giovanni.porcella in Sport

Era ora. Difesa d’altri tempi e tanta corsa. Fuori casa inutile presentarsi con la cavalleria leggera e i supi piumazzi, tanto non arrivavano risultati e neppure complimenti. Tutti indietro appassionatamente come ha insegnato Rocco, il “paron” e pedalare. Giampiero Gasperini non è nato ieri e a Napoli si è presetato con una squadra muscolare attenta. Ha chiesto sacrificio e pochi fronzoli e di fronte ad una squadra assatanata ha portato via un punto e ha tenuto, bravo Amelia, la porta inviolata. Un punto e tanto morale con la classifica che è sempre interessante tenuto conto che come all’andata anche in queste gare di inizio sono dure (il Genoa si è tolto la Roma e il Napoli e in complesso si è misurato fin qui con un monte punti avvesario di 97 punti compresa la fragilissima Atalanta) fra èoco fuori ci saranno Juve, Inter e Fiorentina, ma a Marassi arrivano pure Chievo e Udinese che all’andata avevano giustiziato i rossoblu’. Insomma si puo’ tenere botta per poi giocarsi le proprie chance che non sono pochissime nelle ultime 11 partite. A Napoli è girato tutto benissimo, pure un po’ di buona sorte ma lssciamo stare l’arbitraggio: in fondo su Suazo c’era probabilmente un rigore (trattenuta di Aronica) e Campagnaro con un pugno da saloon a Sculli avrebbe dovuto essere espulso e prendere tre giornate d squalifica come minimo. Ma come si sa il Genoa e i suoi tifosi degli arbitri non ne parlano quasi mai neppure dopo la serie incredibile di topiche a proprio danno cominciate col gol annullato a Mianetto con il Parma, un  rigore non dato clamoroso sempre con gli emiliani, la rete di mano di Barretto del Bari pe non dire della grottesca direzione di Velotto  Coppa Italia: in tutti  i casi giustamente si è piu’ pensato a dire che la difesa del Genoa faceva acqua e che col Catania Gasperini ha sbaglato formazione. Meglio così, aumentano gli anticorpi, ma passare per fessi sentendo le giaculatorie del pur bravo Mazzarri mi viene da ridere. Chiuso l’inciso. Dunque un Genoa catenacciaro ha imparato la lezione e attende di conoscere meglio Acquafresca che mi dicono molto motivato. Suazo? Farà al sua parte perfettamente. Intanto Palladino è mpronto Jankovic quasi e Kharja ra 4 partite otrà dare una mano. Se la procesone di infortuni si fermerà ci sarà l’imbarazzo della scela avendo una partita a settimana, basti guardare in difesa che con Dainelli e Moretti al posto giusto ha alzato il livello elle prestazioni. Questo è un campionato che non riesci a decifare a parte a zona Champions. Da lì in giu’ tutto è possibile e il Genoa l’ho visto finalmente incazzato come sarebbe piaciuto al paron.


Gen
24

TESORETTO FERRARIS, ASPETTANDO RINFORZI

Postato da giovanni.porcella in Sport

Se con un pizzico di fortuna e con arbitri meno distratti fossero arrivati due punti in piu’ con Parma e Bari oggi il Genoa sarebbe dove nessuno avrebbe immaginato potesse arrivare all’inizio della stagione. I trentuno punti di oggi sono comunque un buon bottino (a metà tra il picco dell’anno scorso e il buon rendimento di 2 anni fa)  ma bisogna sottolineare come questo sia frutto del fattore Ferraris: 24 punti in casa, solo sette in trasferta. All’orizzonte ci sono viaggi a Napoli, a Firenze, a Torino e a Milano con l’Inter, difficile cambiare registro eppure dal mercato potrebbero arrivare notizie importanti con l’arrivo di un paio di giocatori di personalità per migliorare fiori casa; Preziosi le sta provando tutte.  Il sucesso con l’Atalanta ha dato tranquillità e ha consacrato ancora una volta le scelte vincenti di Gasperini che compie 52 anni, auguri. Il tecnico sarà a avolte pure ruvido ma come ho già scritto io onestamente non riesco ad immaginarmi un altro allenatore su quella panchina. In attesa di capire del destino di questo o quel giocatore, voglio elogiare Palacio che non solo ha segnato ma per almeno quattro vol si è visto al limite della propria area di rigore a difendere. Per questo gioca e er questo sta diventando un beniamino della Nord che domenica ha sospitato i tifosi del Boca. Un po’ di Argentina non guasta.


Gen
17

MALINCONICI

Postato da giovanni.porcella in Sport

La prima di Dainelli in difesa finisce come nell’ultimo match in trasferta a Milano con Bocchetti e compagnia bella. Cambiano gli interpreti ma il Genoa formato trasferta è il solito: impalpabile e battuto pesantemente. La Roma vince tre a zero e mette a nudo soprattutto col redivivo Toni, doppietta per lui, tutti i mali dei rossoblu’ che ora si devono aggrappare alle prossime due gare a Marassi per risalire dall’anonimato e respingere ansie non preventivate. Ma visti Rossi e compagni a Roma c’è da preoccuparsi. Eppure le scelte di Gasperini che si è suicidato in Coppa Italia col Catania, potevano indurre ad un Grifone battagliero almeno in campionato, ma è stata una pia illusione. Già dopo pochi minuti Amelia su Perrotta è reattivo e anche quando Suazo e compagni provano a far male alla difesa giallorosa è chiaramente piu’ per i pasticci di Julio Cesar, portiere saponetta che per le giocate proprie.  Così tocca ad Amelia dire di no a Vucinic con un volo plastico, ma poco dopo pure lui si arrende al tapin vincente di Perrotta dopo un’altra smanacciata disperata.  Nell’occasione da Criscito a Bocchetti e Biava, tutti di marmo. Poco piu’ di un quarto d’ora e match, dunque, tutto in salita. Ci prova ancora il portiere giallorosso a rianimare il Genoa con un’uscita grottesca che potrebbe dare a Mesto l’occasione del pareggio, ma l’esterno cincischia e l’azione sfuma. Il sipario si chiude alla mezz’ora quando Sculli per problemi muscolari abbandona lasciando il posto a Fatic che appare un pesce fuor d’acqua. La Roma pur giocando sotto ritmo rischia di raddoppiare con Toni ma c’è ancora Amelia a tenere l’interruttore dell’ossigeno aperto. Ormai l’inerzia del match è evidente e dopo ulteriori pressioni allo scadere Toni ce la fa a segnare su intuizione di Vucinic. Sul Genoa apparso pure sulle ginocchia e stavolta anche senza mordente è notte fonda. Si va al riposo così. La  ripresa è malinconica e stucchevole anche perché Gasperini non inserisce Crespo insieme a Suazo che sta facendo la stessa fine di Floccari, cioè abbandonato a se stesso. La Roma non vede l’ora di andare a casa, il Genoa pare in gita turistica e quando neppure una dormita di Burdisso che lancia Fatic tutto solo davanti a Julio Cesar permette ai rossoblu’ di segnare è giusto togliere il disturbo. Nell’occasione la conclusione di Fatic è disarmante. La Roma pero’ seppur tra uno sbadiglio e l’altro trova facilmente il terzo gol con Toni che di testa umilia tutta la difesa. Esce Suazo, entra Crespo, spazio pure a Tomovic. Così per la cronaca. Non c’è piu’ nulla da raccontare, servono analisi non schizofreniche ma profonde. Tocca a Gasperini agire mentre la società è impegnata ancora sul mercato (in prospettiva ottimo l’acquisto di Aleksic) che pero’ si chiuderà piu’ in avanti. E intanto i punti bisogna farli, subito


Gen
8

GENNAIO DECISIVO

Postato da giovanni.porcella in Sport

Mercato, campionato e Coppa Italia. E’ un  gennaio decisivo per le ambizioni del Genoa che inizia l’anno con una scoppola col Milan ma che puo’ vedere ancora il bicchiere mezzo pieno grazie a due sfide a Marassi di campionato che potrebbero fargli tornare il sorriso. Serve pero’ una reazione forte: Catania e poi il recupero col Bari in casa. Certo c’è la Roma fuori c’è la coppa Italia sempre con i siciliani, ma oggi il Genoa deve guardare la gradutaoria in  funzione del giro di boa. Fare sei punti e quindi arrivare a trenta è possibile. Non sarà semplice, ma l’occasione c’è. Il problema sono le ultime due prestazioni. A Roma con la Lazio e a Milano col Milan la squadra rossoblu’ è apparsa poca cosa, troppo fragile per competere a certi livelli. L’ultima sconfitta pesante ha fatto dire a Gasperini che bisogna guardarsi alle spalle con umiltà. Vero, ma insomma si puo’ fare qualcosa di piu’, ne sono convinto, lasciando perdere i paragoni con l’anno scorso che non hanno davvero senso. Ogni stagione ha la sua storia. E’ arrivato Suazo, o, ora devono arrvare un altro paio di tasselli. E’ il momento di tenere duro consapevoli che occorre dare di piu’. Vincere col Catania è la prma tappa per ripartire in attesa ance di rientri eccellenti.Â


Dic
21

UN ANNO IRRIPETIBILE

Postato da giovanni.porcella in Sport

Il 2009 se ne va con una partita ancora da giocare. A proposito e allucinante lo scaricabarile sulle responsabilità sul fatto che non si è disputato il match col Bari. Un anno irripetibile col Genoa che ha sfiorato la Champions ed è uscito amaramente dall’Europa lottado col Valencia fino al 93. Squadra con limiti, con qualche problema interno, vedi Amelia che pero’ ha ricevuto assicurazioni dall’alto e probabilmente rimarrà qui,  ma con carattere, con la voglia di correre sempre. La classifica con un turno da recuperare è decente e chiude un anno solare in cui il Grifone se no sbaglio è al quinto o sesto posto in fatto di punti conquistati. Certo, il mercato estivo è stato al di sotto della resa attesa ma neanche fallimentare. E’ difficile giudicare quando Jankovic non ha mai giocato e Khraja mentre stata recuperando bene è finito ko senza dimenticare la ricaduta di Palladino. Ora c’è un assise invernale e penso che almeno due o tre giocatori di qualità arriverannoa  rinforrzare una rosa ora molto stanca.  Si riparyirà con la trasferta di Milano rossonera. Non un inizio semplice, ma in casa ci sarà il Catani e poi la Coppa Italia sempre col Catania, qui ancora in Coppa se si passa arriva la Roma e quindi il recupero col Bari. Insomma un gennaio bello tosto. Difficile insomma nel 2010 ripetere quanto fatto nello zeronove, ma credo che il bicchiere possa essere ancora mezzo pieno. Ma piedi per terra.

Ora passo agli Auguri di vero cuore a tutti. Agli amici di questo blog in modo speciale e a chi mi vuole bene e a chi mi vuole male solo perchè non mi conosce, lo spero. Un abbraccio forte davvero per il vostro sostegno in un anno che per me non ha sempre portato buone notizie, ma come il Genoa ho imparato a non arredermi mai.